Il dolore
Mencarelli (Riformisti) stavolta guarda al centrosinistra
MONTECATINI. Non ha ancora deciso (o almeno non lo dice apertamente) da che parte si schiererà per le prossime elezioni amministrative, ma dopo cinque anni di opposizione al fianco del centrodestra...
MONTECATINI. Non ha ancora deciso (o almeno non lo dice apertamente) da che parte si schiererà per le prossime elezioni amministrative, ma dopo cinque anni di opposizione al fianco del centrodestra (ma non al suo interno) per Moreno Mencarelli (Riformisti-Socialisti) sembra essere arrivato il momento di un cambio di direzione.
«Per ora nessuna scelta definitiva è stata fatta – dice il consigliere comunale, che in passato è stato anche candidato a sindaco – e nei prossimi giorni riunirò il gruppo di amici che da sempre mi sostiene e prenderemo una decisione. Personalmente mi rendo disponibile sia a farmi da parte, sia a proseguire nell’attività politica».
Già, ma in quale direzione? È in risposta a questa domanda che, forse, Mencarelli lascia intendere qualcosa in più sulla sua collocazione futura.
«In questi cinque anni – spiega il rappresentante in consiglio dei Riformisti – penso di aver fatto un’opposizione non troppo forte nei confronti dell’amministrazione in carica, ma non ho mai risparmiato critiche e bacchettate. Negli ultimi tempi mi hanno cercato in tanti e ho parlato con tutte le componenti politiche. Ma il nostro punto di riferimento resta, a livello nazionale, il Partito socialista di Nencini, che è inserito nel centrosinistra. E poi a livello locale lo schieramento deve essere completato, mancano alcuni tasselli…».
Poi un consiglio: «Occorrerebbe indossare tutti una casacca nuova e riunire le migliori forze della città, al di là dei tatticismi politici. Per esempio: tutti parlano di degrado, ma nessuno propone concretamente come fare per combatterlo».
«A Montecatini – conclude, preoccupato, Mencarelli – ci sono sacche che hanno bisogno di rappresentanza. Per questo valuteremo se fare una lista autonoma o appoggiarne un’altra. Io candidato a sindaco? Non è in cantiere, ma non escludo neanche questa possibilità. Dagli altri candidati finora ci sono state più denunce della situazione che vere proposte. E invece sono proprio queste che servono se si intende davvero rilanciare la nostra città».(d.m.)
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