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Il sindaco si chiama fuori dal voto a Lamporecchio

di Luca Signorini
Il sindaco si chiama fuori dal voto a Lamporecchio

Giuseppe Chiaramonte non si ricandiderà alle prossime amministrative «Era una condizione già annunciata 5 anni fa, sono in politica da troppo tempo»

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LAMPORECCHIO. Nonostante avesse la possibilità di correre ancora per la sfida con vista al soglio comunale, il sindaco in carica Giuseppe Chiaramonte, al suo primo mandato nel municipio di piazza Berni, ha deciso di farsi da parte e di non partecipare alla battaglia delle primarie del Partito Democratico, che si terranno il 9 marzo (e non più il 23 febbraio).

Venerdì a mezzanotte scadeva il termine fissato per il primo cittadino entro il quale doveva inviare una lettera scritta dove indicare la sua intenzione di proporsi per un altro quinquennio alla guida della città: sul tavolo del segretario locale Simone Innocenti però non è arrivato nessun documento chiarificatore, ulteriore conferma che il nome di Chiaramonte non sarà nell’urna della votazione: «Tutt'ora non ho notizie in tal senso, quindi considero decaduto il suo nome per le primarie dice Innocenti – non è proprio una novità dell'ultima ora, visto che il sindaco, già all'insediamento nel 2009, aveva detto di voler amministrare più da tecnico che da politico per 5 anni e non di più, con l'obiettivo di risolvere alcune questioni».

A sciogliere ogni dubbio è comunque il diretto interessato: «Avevo posto la condizione della mia non ricandidatura già 5 anni fa – conferma il sindaco Chiaramonte – del resto la politica sta cambiando e deve rinnovarsi. Io sono entrato in politica a 16 anni, tra poco ne avrò 58, mi pare giusto fare un passo indietro».

Adesso la situazione è in evoluzione, «ma è certo – riprende Simone Innocenti – che le primarie si faranno dato che difficilmente su una persona convergerà il 60 per cento dei consensi degli iscritti, e comunque tra la fine di gennaio e i primissimi giorni di febbraio devono essere depositate le firme per le altre candidature». Due di queste sono praticamente sicure e mancano ormai solo dell'ufficialità: quella di Dimitri Bettini, attuale presidente della Croce Verde e sostenitore di Renzi dalla primissima ora, e quella di Alessio Torrigiani, in corsa alle amministrative del 2009 con la lista civica “La Spiga”, tra i fondatori del Pd a Lamporecchio. Con tutta probabilità nelle prossime settimane verrà fuori un terzo esponente alla ricerca di spazio: sarà espressione della cordata cuperliana interna (che ancora non ha sciolto le riserve), rappresentata proprio da Chiaramonte e dal consigliere regionale Aldo Morelli.

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