Il Tirreno

Montecatini

Via libera ai lavori per il lucernario di S. Maria Assunta

di Luca Signorini
Via libera ai lavori per il lucernario di S. Maria Assunta

Dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia 100mila euro per riparare i danni provocati da un fulmine nel 2012

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MASSA COZZILE. La lunga mano della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia destina un bel gruzzolo per il restauro della cupola e della copertura della cinquecentesca chiesa di Santa Maria Assunta nel colle di Massa. Sono in tutto 100mila euro stanziati nel bando 2013 per la locale parrocchia, che potrà così iniziare i lavori di ristrutturazione all'antico lucernario danneggiato da un fulmine nel dicembre 2012 (un evento che aveva portato all'evacuazione di alcune famiglie).

È “Il Tirreno” ad avvisare della buona novella sia il sindaco Massimo Niccolai che Leonardo Bonelli, il presidente del comitato Borghi storici, associazione nata proprio per accendere i riflettori sui problemi patiti nella rocca. «Una grande notizia –commenta Bonelli – informerò subito i miei compaesani e ne parleremo in assemblea, aspettavamo da tempo un contributo del genere». Questo finanziamento è a ben vedere una manna dal cielo per la curia vescovile di Pescia, che si occupa dei lavori, in grado ora di far partire un cantiere peraltro già installato nel dicembre scorso (ma mai avviato), con un importo che si aggira sui 170mila euro

La storica pieve è interdetta ai fedeli e alle funzioni religiose per motivi di sicurezza da ormai più di un anno. Ma potrebbe aprire presto le sue porte. La forte mobilitazione della piccola comunità di Massa ha dunque portato ai frutti sperati. Sono stati questi cittadini piuttosto inferociti a non far cadere il buio sulla vicenda (e su tante altre che affliggevano il borgo, come la chiusura dell'ufficio postale sostituito dallo sportello Ecco, Fatto): a più riprese si erano risentiti con amministratori e vescovo per non essere dimenticati, ne erano nate polemiche, discussioni, appelli pubblici, rimostranze, sit-in ma, alla fine, anche riunioni e incontri dove organizzare il da farsi. Durante i mesi di protesta, Bonelli e altri membri del comitato si erano pure incatenati ai cancelli della chiesa, suscitando parecchi malumori, tra l'altro resi pubblici dalla rivista religiosa “Toscana Oggi”, distribuita ogni domenica.

Erano riusciti nello sforzo di far ritornare il parroco don Enrico Carrocci a officiare la messa nel borgo (dove abitano numerosi anziani che non possono spostarsi) al sabato pomeriggio: non più in Santa Maria Assunta, ma nella chiesetta di San Michele, spazio di proprietà comunale dove si trova il museo civico. La loro voce ha poi sollecitato in diverse occasioni gli interventi al campanile e all'orologio che accolgono i visitatori all'ingresso del centro storico. E e anche qui hanno avuto ragione, con le lancette che sono tornate a funzionare in tempi abbastanza brevi. Sull'opera complessiva di messa in sicurezza e rifacimento di tetto e lucernario però, da qualche mese non si era avuta più notizia, visto che il problema principale, l'unico che spesso risulta insormontabile, era quello dei soldi difficili da reperire. Ora che la Fondazione benefattrice ha risolto anche quest'ultimo inghippo, la curia è chiamata ad attivarsi per restituire al colle di Massa la sua chiesa.

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