Sicurezza
Caos dei bollettini Ici, dubbi sulla prescrizione e per i ricorsi
PESCIA. Se la società Areariscossioni Spa è la concessionaria del servizio di accertamento e riscossione Ici e Tarsu per le annualità 2008 e 2009, perché i bollettini di versamento sono intestati al...
PESCIA. Se la società Areariscossioni Spa è la concessionaria del servizio di accertamento e riscossione Ici e Tarsu per le annualità 2008 e 2009, perché i bollettini di versamento sono intestati al Comune? A sollevare l'interrogativo è l'opposizione, che sull'argomento presenterà un'interpellanza al sindaco nel prossimo consiglio comunale. Il bollettino dovrebbe, infatti, essere intestato alla concessionaria del servizio, tanto più che la stessa oltre ad essere incaricata di accertare, provvederà anche a riscuotere. L'opposizione chiede, inoltre, notizie più precise circa l'apertura di un punto informativo nel Comune di Pescia, «cosa che peraltro andava fatta prima della spedizione degli oltre 3 mila avvisi Ici e Tarsu», si legge nell'interpellanza.
Altra questione sollevata è quella relativa al gettito atteso. Si parla di un incasso ipotizzato di circa un milione e duecentomila euro. La cifra può considerarsi attendibile? Nell'interpellanza i consiglieri chiedono di conoscere anche i «margini di errore pre-ipotizzati dato che pare vi siano sul fronte Ici delle inesattezze che creeranno ricorsi o rettifiche in autotutela da parte dell’ente impositore». Veniamo poi alla questione più spinosa, quella che prospetta l'eventualità di rivolgersi - in caso di ricorso - alla commissione tributaria di Cuneo. Qualche giorno fa l'ufficio tributi del Comune aveva fatto sapere che per quanto riguarda l’indicazione di tale commissione ci si è attenuti a quanto indicato dal decreto legislativo 446 del 1992, in quanto gli avvisi, sulla base di quanto previsto dal contratto stipulato a seguito dell’aggiudicazione definitiva della gara, sono stati emessi in proprio dalla società. Per l'opposizione «appare di tutta evidenza che, nella fattispecie, la commissione tributaria provinciale competente sia quella di Pistoia e non certamente quella di Cuneo, ciò oltre ad essere assurdo è contrario alla legge ed ai regolamenti che disciplinano le entrate perché la funzione impositiva è mantenuta in testa al Comune e quindi il ricorso deve essere presentato presso la commissione di Pistoia». Infine, sebbene l’ufficio tributi del Comune di Pescia abbia rassicurato circa la legittimità degli avvisi che stanno arrivando in questi giorni, i dubbi che circolano sono tanti, non ultimo quello relativo alla prescrizione del tributo locale, che è quinquennale e decorre dalla data in cui esso è dovuto. Nessun problema se l'avviso di accertamento è stato inviato entro il 31 dicembre 2013, ma se fosse partito anche il 2 gennaio lo stesso atto potrebbe essere impugnato.
Maria Salerno
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