Il dolore
Slitta il summit dei partiti che si oppongono a Bellandi
MONTECATINI. Eugenio Pancioli lo ha definito un “ultimo appello”, aggiungendo però di nutrire poca fiducia verso un’inversione di tendenza che porterebbe all’individuazione di un unico candidato
MONTECATINI. Eugenio Pancioli lo ha definito un “ultimo appello”, aggiungendo però di nutrire poca fiducia verso un’inversione di tendenza che porterebbe all’individuazione di un unico candidato per tutto lo schieramento di centrodestra. E proprio le diverse “anime” che compongono l’opposizione all’amministrazione Bellandi si sono prese un giorno in più per stabilire la linea d’indirizzo da seguire e l’incontro di tutti i partiti e i movimenti, in una prima fase fissato per stasera, è stato rimandato a domani.
L’estremo tentativo è stato voluto dal coordinatore provinciale del Pdl Alberto Lapenna, che ha chiamato a raccolta rappresentanti della rinata Forza Italia (con il candidato in pectore Riccardo Sensi), del neonato Nuovo Centro Destra (nelle persone di Roberto Benedetti e Alice Manna), della semi-scomparsa Lega, dei sopravvissuti dell’Udc, dei fuoriusciti (dallo stesso Pdl) di Fratelli d’Italia e forse anche dai “sempreverdi” della Destra di Giuseppe Fiore. Non solo, ci dovrebbero essere anche i due candidati delle liste civiche che hanno già ufficializzato la loro discesa in campo: Pier Paolo Blasi (sostenuto dall’ex sindaco Ettore Severi e sembra anche dall’ex assessore Alessandro Sartoni) e Silvia Motroni.
Proprio quest’ultima (avvocato di area cattolica) sembra aver raccolto dietro di sé uno schieramento quanto mai eterogeneo: rumors interni al centrodestra la vogliono sostenuta dai tanti partiti, più o meno piccoli, che abbiamo finora elencato (ovviamente a esclusione di Forza Italia), oltre ad alcune associazioni di volontariato e a singole personalità, come l’ex assessore (giunta Severi) Patrizio Tronci. Lapenna avrà avuto un bel daffare a mettere tutti insieme seduti allo stesso tavolo dell’hotel Belvedere, ma è niente in confronto all’impresa di far accettare da tutti lo strumento delle primarie di coalizione per individuare il candidato a sindaco.
Come far fare, infatti, un passo indietro alle due liste civiche? Come far accettare da tutti il rischio di essere “cannibalizzati” da Forza Italia, che porterebbe al voto tutto il suo apparato di iscritti? E come ripianare gli antichi dissapori mai sopiti (e riemersi con frecciatine al curaro sui social network)? Questo il quadro di una situazione quanto mai ingarbugliata, ma una vecchia volpe come Lapenna tenterà ugualmente di fare il “colpaccio”. A oggi l’ipotesi più probabile è che alle prossime amministrative i candidati a sindaco alla fine saranno cinque: oltre a Sensi, Motroni e Blasi, Pd e MontecatineSì dovrebbero (salvo stravolgimenti) confermare Giuseppe Bellandi, mentre gli Attivisti Cinque Stelle potrebbero puntare su Cristiano Berti (consulente del lavoro che, da noi contattato, né smentisce né conferma l’indiscrezione). (d.m.)
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