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Due fughe nella stessa sera su altrettante auto rubate

Due fughe nella stessa sera su altrettante auto rubate

Rom di 30 anni inseguito e arrestato dai carabinieri a Chiesina Uzzanese Poche ore prima era già stato fermato con il padre e denunciato per ricettazione

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BUGGIANO. Era stato fermato, insieme al padre, mentre era al volante di un’auto rubata, e denunciato. Passate poche ore è stato nuovamente fermato (questa volta dopo un inseguimento) al volante di un’altra automobile. Pure in questo caso rubata. Piccolo particolare in più il protagonista della vicenda, un trentenne di Buggiano di origine Rom, poi arrestato, non avrebbe nemmeno potuto guidare, in quanto la patente gli era stata ritirata.

Tutto in una notte (quella tra martedì e ieri) tanto per citare il titolo di un film, anzi, tutto in una manciata di ore. Ma andiamo con ordine: martedì sera, a Buggiano, una pattuglia dei carabinieri della stazione locale, ha intimato l’alt a una Fiat Punto, con due persone a bordo. I due, invece di fermarsi, hanno provato a dileguarsi, abbandonando l’auto in campagna e tentando di fuggire a piedi. I due sono stati però bloccati dai militari, e si trattava, appunto, di padre e figlio, rispettivamente di 48 e 30 anni. Dal controllo è emerso che l’auto era stata rubata il primo dell’anno a Chiesina Uzzanese, a un uomo di 68 anni (cui è stata poi restituita). E alla sua guida vi era il più giovane, quello cioè a cui era stata revocata da tempo la patente. In quest’occasione i militari non hanno potuto far altro che contestare il reato di ricettazione (visto che non c’era flagranza di reati per i quali è previsto l’arresto), e i due se la sono cavata, in quest’occasione, con una denuncia in stato di libertà, appunto per ricettazione (e, nel caso del figlio, anche di guida senza patente).

Serata finita qui? Nemmeno per idea. Passate poche ore (erano le 2 di notte) i carabinieri del nucleo radiomobile hanno notato un’auto aggirarsi con fare sospetto per le vie di Chiesina Uzzanese. Quando i militari hanno intimato l’alt ecco che la vettura, un’altra Fiat Punto sempre con due persone a bordo, accelerava cercando di fuggire. Dopo un inseguimento, arrivata in una zona di campagna l’auto è stata fermata, e le due persone a bordo sono nuovamente fuggite a piedi. Uno dei due (il passeggero) è riuscito a far perdere le proprie tracce, l’altro invece è stato bloccato dai militari. E, “sorpresa”, si trattava ancora del trentenne fermato poche ore prima con il padre. In questo caso però è scattato l’arresto (ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima). L’auto usata per la fuga e poi abbandonata era stata, anche in questo caso, rubata, ma appena un’ora prima a una cinquantenne di Chiesina Uzzanese.

Non solo, ma a bordo della vettura i carabinieri hanno anche trovato anche alcuni attrezzi da scasso, utilizzati per forzare la portiera dell’auto rubata. Da qui la contestazione dei reati di furto aggravato in concorso (con la persona dileguatasi), possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso, resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.

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