Il dolore
Centrodestra: «Serve il candidato unico»
Il consigliere del Pdl Pancioli lancia un appello all’unità tra le varie anime dello schieramento, attraverso le primarie
MONTECATINI. Ultima chiamata per cercare un unico candidato in grado di raccogliere il gradimento di tutto lo schieramento di centrodestra. È l’appello che lancia il consigliere comunale del Pdl Eugenio Pancioli alla vigilia di un incontro che metterà una di fronte all’altra le varie “anime” che si oppongono all’amministrazione Bellandi.
«Dobbiamo essere in grado di guardare oltre – dice Pancioli – e cercare di risolvere tutti insieme i problemi che affliggono la città. Si deve pensare a essere più amministratori che politicanti. E d’altra parte tutti siamo d’accordo sui principali punti di programma: terme, sicurezza, eventi ripetibili, pulizia e decoro. E allora perché non unirci?».
Soprattutto sulle Terme il consigliere ha le idee chiare: «Il programma di ogni candidato dovrebbe essere quello di finire i lavori alle Leopoldine e poi cercare un investitore internazionale per fargli gestire tutto il sistema». Pancioli, come suo solito, è un fiume in piena e ne ha per tutti. A cominciare dai “potenziali” alleati (e candidati a sindaco): «Dietro a Silvia Motroni ci sono ex-politici che abbiamo visto fino a non molto tempo fa; Ettore Severi (che sostiene la candidatura di Pier Paolo Blasi ndr) ha ricreato la vecchia corrente di An; e poi c’è Lapenna con Forza Italia. Le tre forze dovrebbero convergere invece attorno a un unico nome, coinvolgendo anche la Destra, Fratelli d’Italia, Udc e Nuovo centro destra. Basta voler fare per forza i primi attori».
L’albergatore (è suo il Tamerici & Principe) è però ben consapevole che il suo appello è destinato a cadere nel vuoto: “Non servirà a nulla e Motroni e Blasi continueranno a camminare con le loro gambe. Così, tra i nomi circolati nel nostro partito, ovvero quelli di Massimo Boni, Francesca Greco e Maurizio Galligani, io sto dalla parte di Riccardo Sensi, che considero tra questi il migliore. Ma dovrebbe essere la gente, poi, a confermarlo».
Già, ma in che modo? Negli ultimi mesi si è passati dal sondaggio telefonico alle primarie e alla “investitura” diretta. «Le primarie non sono certo fatte per unire – risponde Pancioli – ma restano il sistema migliore per trovare il candidato».
Chiusura pirotecnica con il suo futuro politico: «Ho 73 anni – dice Pancioli – e non so se avrò voglia di ricandidarmi ancora per il consiglio comunale. Ma se ne avessi dieci di meno ci proverei io a fare il sindaco. Però qualcosa per rilanciare questa città deve essere fatto: io sono disposto a qualsiasi soluzione e se vince Bellandi per me va bene, basta fare tutti il bene di Montecatini. E poi, a Roma, destra e sinistra non stanno forse insieme?».
David Meccoli
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