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Antenna telefonica a Grotta Giusti C’è una raccolta firme per dire no

Antenna telefonica a Grotta Giusti C’è una raccolta firme per dire no

Dopo le mobilitazioni di via Maneto e della zona stadio scoppia una nuova protesta a Monsummano Il ripetitore sorgerà su un terreno privato della società termale, e il Comune non ha margini di manovra

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MONSUMMANO. Non ci sono soltanto i cittadini che abitano nei dintorni dello stadio “Strulli” (che tra l'altro a fine 2012 si sono costituiti in un comitato), oppure quelli di via Maneto, dall'altra parte della città. La protesta contro i ripetitori di telefonia mobile e i potenziali rischi dovuti all’elettrosmog ora si allarga anche alla zona di Grotta Giusti. Perché da qualche settimana pure qui è partita una raccolta di firme per opporsi all’imminente installazione di una stazione radio base all'interno dello stabilimento termale Grotta Giusti.

Sarebbero un centinaio le sottoscrizioni raccolte durante queste festività. La questione, se ha la stessa sostanza delle altre due mobilitazioni, cambia però nella forma: perché a differenza dello stadio e di via Maneto, la nuova antenna sarà posizionata all’interno di una proprietà privata e, quindi, nella situazione specifica il Comune non ha margini d'intervento. Non che l’amministrazione abbia fatto chissà cosa per i casi precedenti, ma con un ricorso legale (per via Maneto) e un’interrogazione parlamentare firmata da Edoardo Fanucci del Pd ha almeno messo un po’ di paura ai colossi della telefonia.

«Per prima cosa c’è di mezzo la nostra salute – spiegano i promotori della protesta – poi senza girarci troppo intorno si va verso una svalutazione di tutte le abitazioni della zona. Siamo in piena area termale con tanto di cartellonistica, quindi non ci inventiamo niente. E per il piano regolatore nelle aree termali non possono essere installati dei ripetitori. Poco fuori al cancello dello stabilimento termale c’è poi un parco giochi sempre pieno di bambini. Capiamo le esigenze dei clienti di Grotta Giusti, che vogliono avere tutti i servizi a disposizione come è normale che sia, ma un’antenna avrebbe numerose conseguenze per chi nella zona ci vive ogni giorno. Siamo sicuri che i proprietari della struttura ricettiva potrebbero trovare un’altra collocazione alla loro infrastruttura, non così vicina alle nostre abitazioni».

Il gruppo spontaneo di cittadini ha anche stampato un volantino dove vengono illustrati i danni alla salute causati dall’esposizione permanente alle onde elettromagnetiche. Era stato Il Tirreno, nel novembre scorso, ad annunciare l'installazione della Srb, per conto di Telecom, dietro lo stabile che ospita l’albergo, a una cinquantina di metri a nord dal centro benessere e termale, struttura sanitaria considerata “sensibile”. Aver rispettato questa distanza, come aveva replicato la direzione dell'hotel di Grotta Giusti, è bastato per poter essere conformi ai dettami richiesti dalla legge e a quelli del piano comunale di telefonia mobile. Forse il malcontento dei residenti non porterà a nulla, ma dimostra una certa ribellione collettiva e una presa di coscienza di fronte a queste opere.

Luca Signorini

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