Il Tirreno

Montecatini

La Città di Babbo Natale? Si può fare

di David Meccoli
La Città di Babbo Natale? Si può fare

Le categorie raccolgono la proposta di Quaranta. E per la cabina di regia si ipotizza il coinvolgimento dell’Intersindacale

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MONTECATINI. Avanti con il progetto della “città di Babbo Natale”, ma l’obiettivo dovrebbe essere sfruttarne poi l’onda lunga e attrarre il turismo delle famiglie (l’unico che sembra resistere alla crisi) anche nei mesi successivi. Trova consenso l’idea, lanciata dal consigliere comunale Andrea Quaranta, di trasformare nel 2014 Montecatini in una località interamente dedicata al grande dispensatore di regali, visti anche i successi raccolti dalla Casa (realizzata alle Terme) e dal Villaggio (in zona Ipercoop).

Il primo a raccogliere l’invito è stato il presidente del Centro commerciale naturale, Claudio Chimenti (che ha sottolineato le tante offerte legate al Natale organizzate nelle ultime settimane), ma ora anche le associazioni fanno sentire la propria voce. «In linea di massima – dice Luigi Lavarini, presidente Unim Confesercenti – sono favorevole all’ipotesi di trasformare Montecatini nella città di Babbo Natale, anche se poi si dovrà vedere come realizzare il progetto concretamente. Comunque restiamo disponibili a parlare di qualsiasi ipotesi possa portare turisti in città e siamo a disposizione per discuterne tutti assieme».

Sulla stessa linea anche Nicola Pieri, membro del consiglio di Confcommercio: «La proposta è da prendere in considerazione e da valutare con attenzione. L’esperienza di queste Feste è stata positiva e siamo pronti a parlarne per svilupparla ulteriormente. D’altra parte è innegabile che sia arrivata tanta gente grazie proprio alle iniziative legate a Babbo Natale».

«Ottima idea – dice Francesca Taddei, presidente Apam – visto che per due anni la Casa ha fatto il boom e anche il Villaggio è andato alla grande. C’è la necessità di compattarci tutti verso questa direzione e tutte le attività dovrebbero essere in grado di calarsi in questa dimensione già dal prossimo primo novembre. Dico di più: a questo punto sarebbe uno spreco non farlo e non sfruttare anche il periodo lungo per organizzare altri eventi dedicati ai bambini e alle famiglie. L’importante, però, è individuare prima una cabina di regia che abbia la professionalità e l’esperienza per dare l’indirizzo generale da seguire e poi fare ognuno la propria parte di competenza. In altre parole, dovremmo affidare l’idea a qualcuno che, probabilmente, a Montecatini non c’è».

D’accordo anche Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel: «Altri eventi organizzati in città non hanno riscosso lo stesso successo o portato così tanta gente a Montecatini. Ormai è un dato di fatto: il turismo delle famiglie è uno dei pochi che ancora risponde e le aree dedicate a Babbo Natale sono state idee geniali».

E Andrea Birindelli (responsabile di Pistoia Turismo per la Valdinievole) inizia a dare una forma più concreta anche all’iniziale progetto: «Confindustria assumerà questo mese la presidenza dell’Intersindacale e potrebbe affidarne a me la guida. Quella di fare di Montecatini la Città di Babbo Natale sarà pertanto uno dei punti del mio programma per questa struttura, visto che sia albergatori che commercianti sono d’accordo nell’andare avanti. Montecatini ha bisogno di eventi ricorrenti per farsi conoscere dal pubblico e noi faremo la nostra parte».

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