Il dolore
Tares, rinvio della scadenza tardivo
Alternativa accusa il sindaco di essere stato poco chiaro coi cittadini
LARCIANO. «A metà dicembre sono giunte ai cittadini di Larciano le bollette della Tares da pagare e vi è stata un diluvio di proteste contro l'amministrazione perché è stato l'ennesimo salasso per i cittadini. Alle accuse di Alternativa, il sindaco ha visto bene di non rispondere, nascondendosi in un silenzio colpevole e limitandosi ad affermare qualche falsità».
Inizia così l’ennesimo attacco della lista di opposizione a Pappalardo, «il quale – continua – si è affrettato a chiarire che entro la scadenza del 16 dicembre i cittadini potevano pagare solo lo 0,3 destinato allo Stato, mentre il resto poteva essere pagato a febbraio. Prima di tutto, se fosse stato corretto verso i propri cittadini, il sindaco li avrebbe informati molto tempo prima e non solo tre giorni prima della scadenza di pagamento, perché cosi facendo le persone oneste che avevano già pagato hanno perduto questo beneficio».
E poi, secondo Alternativa, «in questo modo non si favorisce forse chi è vicino al sindaco, che ha saputo delle agevolazioni per tempo? Pappalardo avrebbe fatto meglio ad usare il messaggio registrato, invece che per gli auguri, per una cosa davvero utile per i cittadini».
La precisazione del sindaco sarebbe poi contraria a quanto la sua giunta ha appena deliberato: «I cittadini devono infatti sapere che le strette scadenze di pagamento, compresa quella del 16 dicembre tanto contestata, sono state decise dall'amministrazione il 29 novembre. Salvo poi cambiare idea e correre ai ripari a causa delle giuste proteste della cittadinanza. Perché questo il sindaco non l'ha detto ai propri cittadini?».
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