Sicurezza
Rientro in un’altra scuola per 80 alunni
La materna di Villa Ankuri ha bisogno di troppi lavori e non riaprirà, i bambini in altri plessi in attesa di un nuovo edificio
MASSA COZZILE. Un’infrastruttura ormai al collasso (la centrale termica di Villa Ankuri) potrebbe sbloccare un importante investimento (la nuova scuola materna) che da anni è nell’agenda del Comune. In mezzo c’è il futuro dei piccolissimi alunni in prima età scolare. È da un decreto urgente firmato dal sindaco Massimo Niccolai che si muove l’ultimo capitolo di questa storia: i bambini che fino a oggi frequentavano la materna di Villa Ankuri al rientro dal periodo di vacanze, fissato per il 13 gennaio, dovranno obbligatoriamente trasferirsi negli altri tre plessi del comprensivo “Pasquini”, fino al termine dell'anno scolastico. Due classi andranno alla “Rodari” di Traversagna, una alla scuola “Arcobaleno” di Biscolla e un’altra alla scuola”Amicizia” di Margine Coperta.
Il “trasloco” forzato interessa oltre 80 giovani studenti. Sono le condizioni dei due piani di Villa Ankuri votati alla didattica, che ormai non danno le normali garanzie di sicurezza e tutela della salute, a causare la migrazione di bimbi e maestre: lo stabile è vecchio e malmesso, ha bisogno di continua manutenzione e, cosa delle ultime settimane, ha un impianto termico ormai a fine vita, “difficilmente riparabile o sostituibile” (come si legge sul decreto del sindaco) che, a metà gennaio, avrebbe lasciato completamente al freddo scolari e docenti.
L’edificio è tra l’altro di proprietà dell’Asl (che ha più volte sollecitato il trasferimento) e il Comune, vista la situazione, non ha più intenzione di pagarci l’affitto. Da qui la decisione di lasciare definitivamente lo spazio. E da qui l’accelerata sul progetto di costruzione della nuova materna del paese, prevista già dal 2008 al posto del campo sportivo dietro la media “Pasquini” di Margine Coperta, tra via Verdi e via Toscanini: «I bambini di Villa Ankuri andranno a occupare fino a giugno luoghi adeguati alle loro esigenze nelle altre scuole del comprensivo che potevano accoglierli, d’accordo con la dirigente scolastica – spiega l’assessore all’istruzione Claudio Barbi– nel frattempo stiamo facendo delle verifiche per trovare una collocazione definitiva. C’è sempre la possibilità di andare nuovamente in affitto in qualche immobile, ma è un’alternativa cui non crediamo. La nostra speranza è quella di dare il via finalmente al progetto della nuova scuola materna e su questo avremo le idee chiare tra un paio di settimane. Di sicuro, comunque, c’è che a Villa Ankuri i bambini non rientreranno più».
Tra vincoli del patto di stabilità, poche risorse in bilancio (il plesso ex novo ha un costo di un milione e 300mila euro) e mancati trasferimenti (come un bando regionale che, nel 2012, non ha avuto seguito), ci vuole una centrale termica guasta (cioè un evento imprevisto) a smuovere la questione, con la fortuna che l’istituto comprensivo ha oggi gli spazi per ospitare l’ottantina di alunni costretti ad abbandonare le loro aule. Poi c’è anche l'incognita dei tempi, che sono piuttosto stretti. Se partiranno i lavori per la nuova scuola (il progetto definitivo già approvato dovrà passare da una regolare gara d’appalto), tutto dovrà essere ultimato e funzionante nel settembre prossimo: per questo l'amministrazione sta pensando a «diverse soluzioni edilizie, come strutture prefabbricate in legno che seguano i canoni della bioedilizia, così da accorciare molto i tempi di realizzazione», afferma Barbi.
Luca Signorini
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