Il Tirreno

Montecatini

L’intervento

«Giunta dannosa: si dimetta»

Per il Prc l’amministrazione deve prendere atto del suo fallimento

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PESCIA. «Una giunta politicamente debole, inadeguata e dannosa»: questo il giudizio del direttivo del circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Pescia, dopo avere analizzato le motivazioni con cui la Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio presentato dal comune di Pescia.

«Riteniamo che il sindaco e la sua maggioranza rattoppata sostenuta dall’ex sindaco Abenante, debbano prendere atto del fallimento della loro politica economico-finanziaria – fa sapere il Prc tramite una nota – Sono anni che denunciamo una situazione debitoria non chiara, la mancanza di coraggio per fare quelle riforme strutturali necessarie, che contengano le spese e ottimizzino la gestione dei servizi, la mancanza di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini nelle scelte su decisioni importanti (come l’ultima sull’affidamento della gestione dei parcheggi a pagamento). Riteniamo inoltre inutile il ricorso che il sindaco vuole fare, che comporterà un ulteriore spesa a carico dei cittadini, considerato quanto scritto dalla stessa Corte dei Conti nelle considerazioni conclusive: la sezione ritiene, innanzitutto, che l’ente non abbia operato una valutazione complessiva ed esaustiva della propria situazione amministrativa ed economico- finanziaria, propedeutica all'individuazione di un corretto processo di risanamento».

Rifondazione Comunista conclude invitando l’attuale giunta a dimettersi per il bene della città.

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