La manifestazione
Niente caffetteria a Villa Martini
Il progetto non decolla mentre sono state ristrutturate due nuove sale
MONSUMMANO. Tra i tanti progetti già realizzati e in via di definizione nei musei cittadini, ce n'è uno che proprio non riesce a decollare: il bar-caffetteria previsto nell'ala nord del piano terra di Villa Renatico Martini, dove ci sono le vecchie cucine della dimora che accoglie il Museo di Arte Contemporanea e del Novecento. Per mettere a punto lo spazio ricreativo da affidare poi, tramite un bando, a gestori privati (sul modello del bar accanto al teatro Montand) servono dai 15 ai 20mila euro per realizzare gli arredi e il nuovo allestimento (la stanza è già provvista dei necessari servizi). Soldi che per ora non ci sono. Il Comune non può far altro che procrastinare l'investimento in attesa di tempi (e bilanci) migliori.
Sarebbe l'ultimo tassello del maquillage generale, iniziato un paio di anni fa, che ha interessato la Villa ottocentesca di via Gragnano fatta costruire da Ferdinando Martini. Dal 2011, sono stati comunque realizzati due importanti interventi per migliorare l'accessibilità: la ridefinizione e l'ampliamento della saletta al primo piano, dove è stata rimossa una parete mobile, e che può ora ospitare convegni, presentazioni, assemblee e ricevimenti con la capacità di 80 posti a sedere in 64 metri quadrati; e l’utilizzo di un’ulteriore sala del primo piano (sulla sinistra dell'ingresso) come biblioteca in miniatura, dove sono stati posizionati tavoli e sedie a disposizione di studenti e studiosi che qui vogliono passare qualche ora sui libri in un ambiente di qualità (con la possibilità di consultare i circa 1.200 pezzi tra volumi d'arte, storici e architettonici).
Quando verrà ultimato il progetto del bar-caffetteria, che è sempre nei pensieri dell'amministrazione, Villa Martini acquisterà i contorni di spazio polifunzionale dai diversi volti, sempre più aperto alla città e ai suoi abitanti.
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