Proteste
«La giunta di Marliana costa troppo»
MARLIANA. «Che il momento sia critico lo vediamo tutti i giorni e che la politica non faccia niente per avvicinarsi ai cittadini è altrettanto palese. In alcuni casi molti parlano per sentito dire...
MARLIANA. «Che il momento sia critico lo vediamo tutti i giorni e che la politica non faccia niente per avvicinarsi ai cittadini è altrettanto palese. In alcuni casi molti parlano per sentito dire ma in altri è possibile portare dati reali a conoscenza della popolazione per rendere noti gli sprechi messi in atto con i nostri soldi. È questo il caso del sindaco di Marliana, il quale ha deciso di svolgere la propria mansione a tempo pieno, a differenza del predecessoreLuca Bernardi». Inizia così un attacco del direttivo locale del Pd. «Con questa decisione – spiega – l’indennità mensile è salita a più di 2.100 euro lordi per un totale, comprensivo anche dei contributi previdenziali e dell’assicurazione sulle indennità degli amministratori, di circa 34.500 euro annui. Considerando le indennità del vicesindaco e dell’assessore il costo della giunta di Marliana arriva a circa 41.500 euro. Basta dire che con la semplice decisione di avere un sindaco “a tempo parziale”, figura in grado di gestire più che degnamente un Comune come il nostro, la spesa per la Giunta sarebbe stata inferiore ai 20.000 euro. La domanda è: in un comune, dove a causa del patto di stabilità e della difficoltà a reperire le risorse, è impossibile fare grandi opere ed è assai se si riesce a gestire l'ordinarietà, è proprio necessario un sindaco a tempo pieno?».
Ma non finiscono qui le critiche sulle scelte della Giunta: «Per far fronte alle spese e reperire nuove risorse l’addizionale Irpef è incrementata in un anno del 60%, ed è stata aumentata anche l’aliquota Imu sulla seconda casa portandola al massimo consentito, l’1,06%. Inoltre il Comune ha deciso di non equiparare all’abitazione principale gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti in linea diretta, facendo così pagare ai genitori l’aliquota massima per una abitazione in cui andranno a vivere i figli. L’amministrazione poi non ha le idee chiare nemmeno per le opere pubbliche: prima progetta un nuovo sito per la scuola elementare di Montagnana, salvo poi invertire la rotta e ritornare sul progetto di ampliamento dell’attuale scuola, riprendendo il progetto del sindaco Bernardi. Che dire poi della scuola materna di Montagnana, chiusa dalla metà di giugno, con i bambini al mulino di Momigno?».
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