Il dolore
Boom di presenze al museo Mct
Un 2013 da ricordare con oltre 6mila visitatori. E in arrivo ci sono dispositivi ad alta tecnologia
MONSUMMANO. È stato un 2013 da ricordare per il Museo della Città e del Territorio all'Osteria dei Pellegrini. Le tante esposizioni e iniziative organizzate dal Comune (giornata della memoria, domeniche al Planetario, domeniche ai musei, Amico Museo, Omaggio a Verdi, sere d'estate), compresa la mostra “Il corredo funerario nell'antico Egitto”, eccezionalmente prorogata fino al 7 gennaio (dove il 5 e il 6 un archeologo esperto farà da speciale cicerone), hanno portato a un boom di affluenza: 6.259 presenze totali, il 19,79 per cento in più rispetto al 2012, il numero più alto da quando, nel dicembre del 1998, le sale furono inaugurate.
«Abbiamo superato anche il picco di visite del 2009, l'anno di Giusti, di Cioccolosità e della nascita della sezione dedicata a Galileo – spiega l'assessore alla cultura Barbara Dalla Salda – tra l'altro, l'anno scorso i paganti sono stati oltre il 50 per cento, cosa che non era mai successa nel tempo. È il miglior risultato in assoluto, segno che se si investe in cultura il ritorno c'è, anche economico». La bontà dell'offerta culturale del Mct, che si fregia del riconoscimento di museo accreditato dalla Regione (l'unico in Valdinievole con il Mac'n di Villa Martini), trova anche riscontri sul piano dei finanziamenti pubblici: ai 36mila euro ottenuti nei mesi scorsi, si sono aggiunti di recente altri 26mila euro, girati da Firenze per il progetto “Le radici del futuro: apparati didascalici e multimediali nel percorso museale”. «Il valore c'è e le istituzioni lo riconoscono, ci siamo guadagnati credibilità nel tempo e abbiamo tutte le credenziali e garanzie per ricevere contributi», dice la direttrice EmanuelaVigilanti.
Il fondo sarà utilizzato per migliorare la fruizione degli spazi espositivi, incrementare l'analisi e la ricerca storica: accanto alla tradizionale visita guidata, verranno installati una serie di QR Code, il codice a barre bidimensionale in grado di memorizzare informazioni che poi saranno lette attraverso smartphone e tablet (è previsto inoltre l'acquisto di alcuni palmari da mettere a disposizione dei visitatori). Insieme ai dispositivi ad alta tecnologia, i locali ospiteranno anche nuovi apparati didascalici con elaborazione di schede illustrative multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco). Il restyling sarà completato da un percorso multimediale interattivo (con video, foto, approfondimenti testuali, contributi vocali e catalogo del patrimonio d'arte) per la sezione “arte sacra, religiosità popolare e fondazione della città”: «Il progetto apre a diverse forme di fruibilità che favoriranno nuovi meccanismi di ricerca – afferma la presidente del comitato scientifico, Carla Romby – facciamo da apripista perché non molti musei in Italia possono offrire simili strumenti. Poi annunciamo che presto al Mct sarà trasferita dalla chiesa di San Nicolao di Monsummano Alto un'importante opera pittorica restaurata, composta da una pala d'altare e da ben 15 quadretti di contorno di fine XVI secolo, che servirà per incrementare gli studi di storia dell'arte e della cultura Mariana».
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