Sicurezza
Con la festa in piazza cambia il Capodanno
L’appuntamento con gli Homo Sapiens ha dato il via a una mini-rivoluzione In tanti hanno partecipato fino a tardi e alcuni locali si sono adeguati
MONTECATINI. Il 2013, nel suo ultimo giorno, ci ha lasciato due elementi di novità che potrebbero diventare importanti per i futuri festeggiamenti di Capodanno, e non solo. La serata in piazza del Popolo con gli Homo Sapiens, offerta dal Comune, in primis. E quella dedicata alle famiglie con bambini al Villaggio di Babbo Natale, sulla Camporcioni. Al di là del successo delle due iniziative (che pure c’è stato), è il segnale che hanno mandato ad essere degno di rilievo. Per quanto riguarda il San Silvestro in piazza, era la prima volta che succedeva. Finora nessuno aveva mai pensato di mutare la “tradizione” montecatinese, fatta di cenoni nei ristoranti, veglioni nelle discoteche, comici nei teatri e feste negli alberghi. C’era il timore che richiamare gente con spettacoli gratuiti all’aperto potesse “portare via” clientela a tutti questi operatori turistici che, giustamente, ogni anno nutrono molte aspettative sulla sera del 31 dicembre. Ma questo 2013 di crisi, probabilmente l’anno peggiore dal dopoguerra a oggi, aveva comunque già di per sé allontanato molti dall’idea di dover spendere cifre importanti per una sera. E allora sono stati ancora di più degli anni scorsi coloro che hanno deciso di festeggiare con una cena in casa insieme agli amici, per poi uscire in centro a incontrare un po’ di gente. Il concerto ha funzionato da questo punto di vista come elemento catalizzatore, soprattutto per i giovani, che finanziariamente non se la passano tanto bene con il lavoro che non c’è e tutti i problemi che conosciamo. È vero che gli Homo Sapiens non sono propriamente un complesso per giovanissimi, tanto che soprattutto nella prima parte della serata ad ascoltare “Bella da morire” e gli altri vecchi successi c’erano per la maggior parte persone sopra gli “anta”. Ma hanno comunque scaldato gli animi, e dopo ci ha pensato il dj Biagini, del mitico “Doppio W”, a movimentare ancora di più la fredda notte di San Silvestro. E allora i giovani si sono visti, e si è andati avanti a ballare fino a dopo le tre del mattino, nonostante il programma iniziale prevedesse uno stop all’1,30. A dare l’ok perché si proseguisse è stato l’assessore Bruno Ialuna, il vero ideatore dello spettacolo in piazza, che prima aveva festeggiato il 2014 con un brindisi collettivo che ha visto anche la partecipazione del sindaco Giuseppe Bellandi. Simpatica anche l’iniziativa della direzione dell’hotel Plaza, che ha fatto uscire i camerieri per offrire lo spumante ai presenti.
Una specie di piccolo “effetto a catena” il concerto l’ha provocato spingendo alcuni locali a cercare di approfittare del “traino”. È il caso, ad esempio, del vicino caffè-enoteca Granduca di corso Matteotti, che ha deciso di tenere aperto no-stop fino a tutta la giornata di ieri. «Siamo soddisfatti, è passata tanta gente la notte di Capodanno – commenta Andrea Quaranta, gestore con la famiglia del locale – e probabilmente è una esperienza che ripeteremo anche l’anno prossimo».
Dalla centralissima piazza del Popolo al Villaggio di Babbo Natale. Qui, dicevamo, il “patron” Paolo Grossi ha inventato il San Silvestro “last minute” con prezzi popolari e intrattenimenti per i più piccoli. Ma l’importanza di questa iniziativa è che conferma ancora di più un particolare che era già diventato evidente durante le feste di Natale: la consacrazione della zona ex Ipercoop come secondo polo di attrazione turistico-commerciale dopo il centro di Montecatini. Supermercato con annessa galleria commerciale, grande distribuzione, e ultimamente anche il ristorante McDonald’s e un villaggio a misura di bambini: un cocktail che è sembrato indovinato.
E l’altro San Silvestro? Quello più tradizionale? Ovviamente non sono mancati gli appuntamenti classici: dal teatro Verdi gremito per assistere alle performance del comico livornese Paolo Ruffini, ai tradizionali veglioni organizzati nelle discoteche della città e della Valdinievole: dal Lidò al Full Stop, dal Bella Vita al Don Carlos (dove l’ospite d’onore è stato il comico Leonardo Manera degli show Zelig e Colorado) e fino alla Villa Resort. I templi nostrani del divertimento dedicato ai giovani non hanno deluso e hanno attratto un bel po’ di gente. Da segnalare, infine, anche la festa “fai da te” organizzata da un gruppo di ragazzi al Palacongressi grazie a un tam tam scatenato solo pochi giorni prima sui social network.
Ultima annotazione: pochi i fuochi d’artificio e i botti. Alla fine, dunque, probabilmente il sindaco Bellandi ci ha visto a non firmare ordinanze di divieto, confidando anche sul senso civico della gente.
Buon anno a tutti.
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