Il dolore
Tares “leggera” per bar, ristoranti e ortofrutta
L’assessore Luca Buccellato: «Da noi alcune categorie hanno le tariffe più basse della provincia»
MONSUMMANO. Sono i bar e le pasticcerie, i ristoranti, pub e pizzerie, i negozi di ortofrutta e le pizze al taglio «ad avere le tariffe Tares (relative al pagamento del saldo, in scadenza il 28 febbraio, ndr) più basse in assoluto in tutta la provincia di Pistoia – afferma l'assessore al bilancio Luca Buccellato – per le altre categorie siamo in linea con tutti i Comuni, ma sempre con una riduzione del 20 per cento rispetto a ciò che doveva essere pagato con la vecchia Tia in vigore».
Secondo la tabella delle aliquote approvata dal consiglio comunale a fine novembre, i bar e pasticcerie pagano 4,41 euro al metro quadrato per la parte fissa e 3,54 per la parte variabile, i ristoranti, pub e pizzerie 5,85 parte fissa e 4,69 parte variabile.
Infine, le ortofrutta e pizze al taglio (nonché pescherie, fiori e piante) 7,62 parte fissa e 6,10 parte variabile.
In più, insieme alla Cna, è stato varato un pacchetto di agevolazioni che riguarda principalmente il comparto relativo alla produzione (calzaturifici, falegnamerie, officine meccaniche e carrozzerie).
Da una parte le aziende che producono rifiuti speciali non assimilabili che vengono smaltiti in proprio da soggetti terzi (in questi casi si applica una diminuzione dei metri quadrati soggetti all'imposta), dall'altra le piccole e medie industrie che “mandano” a recupero e a riciclo i rifiuti prodotti (qui viene conteggiata una decurtazione del 30 per cento sul saldo Tares).
Anche le utenze domestiche, che su un alloggio di 100 metri quadrati con diversi componenti pagheranno in media 284 euro contro i 273 della Tia, avranno diritto a qualche tipo di sconto.
Vengono applicate ad esempio le riduzioni del 5 per cento per una casa con un solo componente e per chi segue correttamente gli obblighi imposti dal porta a porta (esenzione che riguarda un buon 90 per cento di famiglie).
Poi c'è il fondo stanziato per i contributi alle famiglie con Isee fino a 10mila euro (calcolato sulla parte variabile della tassa): riduzione totale per redditi fino a 4mila euro, 50 per cento di riduzione per redditi da 4 a 6mila e 20 per cento per quelli da 6 a 10mila.
Insomma, una serie di agevolazioni che in qualche modo attenuano le difficoltà di chi, siano aziende o privati cittadini, si trova a combattere con la crisi. E spesso non ce la fa proprio ad onorare gli impegni col fisco.
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