Sicurezza
Niente divieto per i botti: «Sono permessi dallo Stato»
Il sindaco decide di non firmare l’ordinanza ma ricorda i progetti di contrasto alla criminalità, come la determina che sarà firmata a gennaio per 40 nuove telecamere
MONTECATINI. Niente ordinanza che vieta i botti di Capodanno. La decisione del sindaco Giuseppe Bellandi arriva proprio alla vigilia di San Silvestro dopo che era stata sollecitata con una richiesta urgente dal capogruppo di opposizione, Riccardo Sensi. «La normativa sull’utilizzo di artifici pirotecnici – spiega il primo cittadino – riguarda tutto il territorio nazionale. È lo Stato che autorizza la vendita e l’utilizzo di fuochi d’artificio e dei cosiddetti botti che rispondano a una serie di requisiti di sicurezza ben specificati. Non si vede dunque per quale motivo un sindaco dovrebbe sovrapporsi alla legge. Ovviamente bisogna che le forze dell’ordine siano vigili affinché chi utilizza questi strumenti lo faccia seguendo le regole di sicurezza per la propria incolumità e per quella degli altri. E che si assicurino che i giochi pirotecnici siano del tipo consentito».
«Capisco – prosegue Bellandi – le preoccupazioni di chi, come il consigliere Sensi, ha a cuore la tranquillità degli animali domestici, che si spaventano per rumori improvvisi. Anch’io amo gli animali e ne condivido la preoccupazione. Ma per una sera all’anno basta avere maggiore attenzione nei loro confronti, essere loro vicini per tranquillizzarli». E c’è anche un altro motivo alla base della decisione: «Sarebbe inutile, se non controproducente, firmare un’ordinanza di divieto quando poi non si hanno a disposizione le forze sufficienti per farla rispettare».
E quello della disponibilità di agenti per la sicurezza cittadina è un argomento che non riguarda solo i botti. «Non è vero – ribatte Bellandi – che non abbiamo fatto nulla, come si sente dire. Durante il mio mandato l’organico dei vigili è aumentato di 4 unità. Abbiamo aperto la sede distaccata in via Garibaldi e assicurato pattuglie fisse alla stazione di piazza Gramsci. Per il resto ci stiamo muovendo anche con i rappresentanti istituzionali delle forze dell’ordine, che svolgono un lavoro encomiabile ma sono innegabilmente a corto di uomini e mezzi. Proprio in questi giorni ho avuto un incontro con il questore con il quale abbiamo parlato anche della nuova sede del commissariato che dovrà sorgere in viale Adua, all’ex casa di Riposo. Tra le ipotesi c’è anche quella di ricavare alloggi per gli agenti, in modo da favorire un auspicabile afflusso di rinforzi, che potrebbero così soggiornare a Montecatini con minori spese. Insomma, noi ce la stiamo mettendo tutta per cercare di garantire maggiore sicurezza, ma bisogna anche che a livello governativo si comprenda che la Valdinievole ha prerogative diverse da altri territori di 120mila abitanti, proprio perché da noi si concentrano centinaia di migliaia di turisti per alcuni mesi dell’anno, nei quali Montecatini diventa una città di media grandezza».
Ma intanto qualcosa si sta muovendo: «Finalmente abbiamo superato tutti gli scogli burocratici e il primo gennaio potremo firmare la determina per appaltare l’installazione delle 40 telecamere di sorveglianza, che saranno installare nei punti suggeriti anche dalle stesse forze dell’ordine».
Alessandro Gasperini
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