Finanza
Outsider sfida il sindaco uscente Vanni
Situazione fluida anche all’interno dei circoli del Partito democratico di Pieve a Nievole, Lamporecchio e Larciano
MONSUMMANO. Fine dell'anno movimentata all'interno dei circoli Pd in Valdinievole Est. Viste le premesse, sarà un 2014 dagli scenari infuocati. Almeno fino al 28 febbraio, il giorno fissato dal partito in Toscana per le primarie locali.
(Che qualcosa cambierà nei gruppi dirigenti dei democratici è cosa abbastanza certa. L'indiscrezione degli ultimi giorni interessa il Pd cittadino, sicuro comunque della ricandidatura per il secondo mandato consecutivo dell'attuale sindaco Rinaldo Vanni. La strada però sembra non del tutto libera: perché i rumors parlano di un impegno di primo piano di Simona De Caro, avvocato, in lista (ma non eletta) alla tornata del 2009 con la lista civica “Insieme per la tua Monsummano”, che da poco si è sciolta. La professionista ha ora la tessera del Pd ed è stata una delle esponenti di punta del Comitato Adesso per Renzi, che sul territorio ha raccolto una marea di voti e ha contribuito alla scalata del sindaco di Firenze alla segreteria nazionale. Si potrebbero così profilare delle primarie molto interessanti tra Vanni, renziano cosiddetto della seconda ora (che a Monsummano gode comunque di numerosi consensi) e De Caro, volto nuovo in città.
Di volti nuovi ne vedremo di sicuro a Pieve a Nievole, dove non è più eleggibile nell'immediato il primo cittadino in carica Massimo Alamanni. Qui si annunciano battaglie, le cui avvisaglie sono già ufficiali. Maurizio Bozzaotre, renziano ed ex segretario locale, si candiderà alle primarie sotto la forte “spinta” di un gruppo di iscritti e simpatizzanti. Con la segreteria comunale, nelle mani dell'attuale assessore all'istruzione Iana Lari, che a stretto giro di posta si è risentita e con tutta probabilità indicherà un altro nome su cui far convergere le preferenze. Poi c'è il Pd di Lamporecchio, diviso tra renziani di prima (Dimitri Bettini, presidente della Croce Verde), di poi (Matteo Venturini e Luca Gori in appoggio alla deputata Caterina Bini), cuperliani in cerca di riscatto (il consigliere regionale Aldo Morelli e l'attuale sindaco Giuseppe Chiaramonte) e outsider (Alessio Torrigiani, che ha abbracciato la causa dei democratici). Infine il partito a Larciano, da un po' silente ma che tra settembre e ottobre ha dimostrato una certa vivacità, quando la mancata approvazione del bilancio ha innescato una polemica tra il sindaco Antonio Pappalardo, il capogruppo (renziano) Pd in consiglio Giuseppe Di Vita e i consiglieri di maggioranza della lista Uniti per Larciano.
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