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Truffa dei falsi incidenti, confermati i sequestri

Truffa dei falsi incidenti, confermati i sequestri

Il tribunale del riesame di Pistoia respinge l’istanza degli avvocati difensori . Restano i sigilli alle tre carrozzerie e a due delle agenzie infortunistiche

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MONTECATINI. Il tribunale del riesame di Pistoia ha respinto le istanze di dissequestro avanzate dai difensori dei titolari delle autocarrozzerie e delle agenzie infortunistiche messe sotto sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta sulla truffa alle assicurazioni con falsi incidenti che, il 18 ottobre scorso, aveva portato all’arresto di 11 persone in Valdinievole.

I giudici del collegio hanno ritenuto fondata la tesi della procura della Repubblica – appoggiata anche dal gip, che aveva emesso le ordinanze cautelari – sulla sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per quanto riguarda il reato di associazione per delinquere. Nell’opporsi alla richiesta, il pm Renzo Dell’Anno, titolare delle indagini, ha allegato alla sua memoria anche le motivazioni con cui ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale della libertà di Firenze che, invece, aveva accolto l’istanza dei legali degli indagati annullando le ordinanze di custodia cautelare emesse nei loro confronti.

I giudici fiorentini avevano ritenuto che non vi fossero indizi per contestare agli indagati il grave reato di associazione ma solo quelli per contestare una serie di reati di truffa, per i quali non è prevista la custodia cautelare. E nel fare questo avevano sostenuto che i casi di truffa erano troppo pochi. Il pm, motivando il suo ricorso in Cassazione, ha invece spiegato come probabilmente il tribunale di Firenze abbia preso in esame solo le truffe portate ad esempio, nella richiesta di custodia cautelare, per illustrare il disegno criminoso, mentre quelle consumate sarebbe tre volte più numerose.

Il tribunale del riesame di Pistoia (competente per le misure cautelari reali, mentre i giudici fiorentini si occupano di quelle personali) ha fatto sua tale tesi, respingendo le richieste degli avvocati difensori.Solo una delle agenzie infortunistiche è stata dissequestrata, con il parere favorevole dello stesso pm, dovuto all’esito positivo dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto il titolare.Le carrozzerie sotto sequestro sono "La Piramide" di Massa Cozzile, "I Frati" di Monsummano e la "Fratelli Lenzi" di Serravalle. Le agenzie invece sono la "Life" di Monsummano, e la "Ls" di Montecatini. Una delle carrozzerie è stata messa recentemente in liquidazione.Un fenomeno molto diffuso anche nella nostra provincia, secondo il pm Dell’Anno, quello della truffa alle assicurazioni: «Per questo continueremo nei controlli: è un settore su cui bisogna stare attentissimi». (m.d.)

 

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