Attenzione
Abbattere subito l’accisa sul gasolio
PESCIA. «Abbattere l'accisa sul gasolio agricolo, costituire un sistema unico dei mercati dei fiori della Toscana, dare nuovo impulso al distretto floricolo: queste sono reali e indiscutibili...
PESCIA. «Abbattere l'accisa sul gasolio agricolo, costituire un sistema unico dei mercati dei fiori della Toscana, dare nuovo impulso al distretto floricolo: queste sono reali e indiscutibili esigenze già da anni denunciate da politica e associazioni di categoria. Ocorre tornare a far quadrato sulle criticità ormai croniche del settore floricolo se vogliamo salvare il settore». È la convinzione di Roberto Franchini del Movimento prima l'Italia, secondo cui «in questo contesto è incredibile che il Governo non abbia ancora emanato il tanto atteso regolamento che consentirebbe di abbattere realmente l'accisa sul gasolio. Il cosiddetto “decreto del fare” approvato in estate dal governo Letta consentirebbe di abbattere (per l'accisa) un terzo di quanto oggi si spende. Ma occorre fare presto per salvare quello che rimane della produzione invernale, e in generale per dare una seria boccata di ossigeno al settore agricolo». E lancia dunque un invito alle istituzioni coinvolte «a dare un energico giro di vite all'impegno per trovare la formula giusta per l' attuazione di un sistema unico dei mercati floricoli toscani gestiti sulla base di un regolamento comune, così come ipotizzato e condiviso da tutti già a partire dal convegno organizzato a Lucca nel 2008 dalla Regione Toscana. A distanza di cinque anni niente si è mosso, E pure è indispensabile per la struttura del Mercato di Pescia ricevere dalla Regione Toscana i soldi più volte promessi per dare inizio alla riqualificazione strutturale e industriale che consentirebbe agli operatori di lavorare in condizioni più decorose dal punto di vista della sicurezza e con più opportunità commerciali ed economiche delle attuali. Riguardo al distretto floricolo interprovinciale è indispensabile che ogni componente del distretto stesso (comuni, province, camere di commercio, organizzazioni sindacali) collabori effettivamente per far sì che questo organismo sia effettivamente il luogo dove si elaborano le proposte e le strategie del settore: situazione da sempre. auspicata ma sempre disattesa. Ed inoltre è utile sottolineare la poca sensibilità per il settore floricolo da parte di Governo e Regione nella stesura dei piani floricoli nazionale e nei piani di sviluppo rurale».
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