Attenzione
Tettuccio ed Excelsior trasformati in Casa Russia
Raffaelli e Sassoli annunciano un’offensiva promozionale nei Paesi ex Urss Leopoldine: «Pronti a rinegoziare il mutuo». Medicina dello sport al Grocco
MONTECATINI. Una specie di “Palazzo d’inverno” e di “Palazzo d’estate” dedicati alla clientela russa. O, detta in altri termini, una “Casa Russia” allo stabilimento Excelsior nei mesi più freddi e una al Tettuccio nella stagione estiva.
Montecatini prosegue la sua strategia di attrazione nei confronti del turismo proveniente dalle ex repubbliche sovietiche e le Terme preparano, dopo alcuni anni di stand-by, una campagna promozionale di ampio respiro che, oltre che verso l’estero, concentrerà le proprie attenzioni verso tre regioni italiane. L’occasione per parlarne è stato un incontro di fine anno con i vertici della società, l’amministratore unico Fabrizio Raffaelli e il consulente Giancarlo Sassoli. «La promozione all’estero – dice il primo – si concentrerà su Russia, Kazakhistan e Ucraina. Contributi arriveranno da Toscana Promozione e dal Comune e, oltre alla nostra partecipazione a mirate azioni sul luogo (a partire dalle fiere turistiche di Mosca e San Pietroburgo), è nostra intenzione creare una Casa Russia all’Excelsior e al Tettuccio, dove far sentire i nostri ospiti più a loro agio, con giornali e pubblicazioni in lingua, un interprete e la possibilità di ricevere qualsiasi tipo di informazione.
E anche l’offerta musicale di Estate Regina o dei concerti organizzati dall’associazione Il Parnaso sarà a tema». Senza dimenticare, però, il turismo italiano, dove interverrà con un contributo anche la Camera di commercio. «Qui le nostre attenzioni – prosegue Raffaelli – si concentreranno su tre regioni: una del nord, il Veneto; una del centro, il Lazio; una del sud, la Puglia. Sono previsti incontri accompagnati da una campagna promozionale su radio, tv e stampa locale. Sarà inoltre l’occasione per avvicinare le farmacie e proporre i nostri prodotti cosmetici termali».
Il 2014 sarà anche l’anno della ristrutturazione del sito internet della società (in verità un po’ obsoleto), della creazione dell’e-commerce e delle prenotazioni dei trattamenti online. Certo, tutto sarebbe più semplice se la città avesse un prodotto forte da promuovere, la piscina termale alle Leopoldine. «La fase della trattativa con le banche – spiega Raffaelli – si è conclusa e ora gli istituti di credito coinvolti stanno deliberando la rinegoziazione del mutuo. Una volta che tutti ci avranno riconsegnato il documento firmato, chiederò a Comune e Regione il mandato a stipulare il nuovo contratto. Lo stallo si è sbloccato grazie soprattutto all’intervento della Regione con l’aumento di capitale da 6 milioni di euro, che ha dimostrato così il suo impegno a sostenere la società. Ora ci sono davvero le condizioni per ripartire».
Altre importanti novità sono arrivate dal consulente Sassoli. «All’istituto Grocco sorgerà un centro di medicina dello sport gestito dal professor Giorgio Galanti. Per arrivare a questo stiamo lavorando per ottenere ulteriori finanziamenti regionali attraverso un fondo sanitario, magari coinvolgendo la Asl. Abbiamo inoltre fatto un incontro con gli altri comuni termali della Toscana, Chianciano e Casciana (cui hanno partecipato i rispettivi sindaci, amministratori termali e direttori sanitari) e ottenuto che la Regione inserisca nel nuovo piano sanitario una pagina che parli dell’importanza della medicina naturale termale. E per la primavera organizzeremo tutti insieme, a Montecatini, un convegno dedicato alla medicina termale dove inviteremo medici di base, universitari e gastroenterologi».
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