Sicurezza
Teatro Verdi in cima alla lista delle alienazioni
MONTECATINI. È il Teatro Verdi il primo immobile cosiddetto “non strategico” all’attività che le Terme metteranno in vendita nel corso del 2014. L’annuncio arriva dall’amministratore unico
MONTECATINI. È il Teatro Verdi il primo immobile cosiddetto “non strategico” all’attività che le Terme metteranno in vendita nel corso del 2014. L’annuncio arriva dall’amministratore unico della società, che ha fatto il punto delle alienazioni assieme al consulente Giancarlo Sassoli.
Il Verdi aveva già visto, nel corso degli ultimi anni, almeno altri due tentativi di vendita mai andati a buon fine. Attualmente la struttura è gestita dalla famiglia Cardelli, che vanta un diritto di prelazione. Per il bando la società attende anche il via libera da parte della Soprintendenza.
Gli altri immobili che il prossimo anno saranno messi in vendita dalle Terme sono: le Bibite gratuite, i negozi al mercatino del Grocco (lato Imbottigliamento), la Palazzina dei consulenti di viale Verdi, il circolo del tennis Torretta (qui esistono già alcune manifestazioni d’interesse, magari in abbinamento al vicino “campone” con il green di pratica golf mai decollato), la Palazzina Fideuram di viale Diaz, le serre di via Baragiola, il capanno degli operai e alcuni terreni fabbricabili in viale Marconi.
Probabilmente verrà fatto un (ulteriore) tentativo di vendita dell’Istituto di cura (sul quale aveva messo gli occhi, un po’ di tempo fa, il gruppo farmaceutico Angelucci), mentre per lo stabilimento Torretta si pensa a un affitto. «Qui – spiega Raffaelli – la priorità è il recupero del parco, ma la nostra intenzione è non cederla per farne nuovamente una discoteca, mentre andrebbe bene per esempio una struttura di ristorazione». Le Tamerici resteranno invece nel pieno possesso delle Terme, in quanto ritenute “funzionali” alle Leopoldine, una volta completati i lavori.
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