Il Tirreno

Montecatini

Un “Nido” per chi deve rialzarsi

di Luca Signorini
Un “Nido” per chi deve rialzarsi

Inaugurata in via Cairoli la struttura dedicata a chi ha bisogno temporaneamente di un tetto

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MONTECATINI. Non sarà un luogo “dormitorio” e neppure un albergo. Ma una tappa di un percorso di reinserimento sociale in cui sono “cadute” famiglie colpite da un “evento spiazzante”, come ha detto il vicesindaco Ennio Rucco, che non possono permettersi un normale contratto di affitto.

«Il “Nido” – ha continuato Rucco – è inteso come messaggio di protezione di fronte a un grave disagio economico e all'esclusione sociale. Questo servizio serve per evitare l'ultimo stadio della disperazione, cioè la strada e l'assenza di un tetto». La Misericordia cittadina, insieme alla parrocchia del Corpus Domini e al Comune, ha inaugurato ieri il suo spazio per l'emergenza abitativa intitolato a Moreno Rastelli, uno dei fondatori e presidente dell'Arciconfraternita fino al 2005, anno della sua scomparsa: sei stanze (più una per gli operatori sociali), due bagni e una cucina all'ultimo piano della sede di via Cairoli, proprietà della Congregazione Giuseppini del Murialdo che ha donato i locali in modo gratuito. Proprio dove due anni fa hanno trovato rifugio gli otto profughi libici scappati dai teatri di guerra (i 4 rimasti sono in partenza a gennaio). «È un piccolo tassello per combattere il problema della casa – ha sottolineato il presidente della Misericordia Giorgio Biagini – i nostri volontari hanno ristrutturato tutto lo spazio che è pronto per accogliere le persone già dal primo gennaio». Il processo di selezione per individuare i nuclei familiari che più di altri hanno necessità di un alloggio vedrà la collaborazione tra i servizi sociali del Comune e la stessa Misericordia. La sistemazione sarà comunque temporanea: dai tre a un massimo di sei mesi. In questo periodo di tempo, gli assistenti sociali, i volontari e i tutor, lavoreranno per aiutare questi cittadini in un processo “di rete” che ha l'obiettivo di reinserirli nella comunità, con un lavoro e delle garanzie. «Tra tanti tagli ai servizi, sempre meno rimborsi e nuove persone che richiedono particolari supporti, c'è stata grande collaborazione con il Comune e la parrocchia – ha aggiunto il direttore dell'associazione Gianluca Staderini – perché noi non facciamo solo servizio di ambulanza, ma abbiamo il centro anziani, i servizi infermieristici, un centinaio di famiglie residenti a cui distribuiamo i pacchi alimentari e altro ancora. Ora anche il “Nido”, che è un percorso di ripresa sociale a cui vogliamo dedicare molti sforzi e che sarà una delle attività più importanti nella nuova sede».

Le sei stanze in via Cairoli si aggiungono ai sette appartamenti messi a disposizione in città per esigenze di questo tipo, frutto del coinvolgimento di privati proprietari, Caritas e Società della Salute. «Con la Sds il discorso non è mai chiuso – ha spiegato ancora Rucco – siamo sempre alla ricerca di alloggi per l'emergenza abitativa anche negli altri territori della Valdinievole. In questi anni sono aumentate le situazioni di grave disagio economico ma è comunque cresciuta la spesa per il sociale, unita ai rapporti sempre più forti con le associazioni che conoscono meglio di tutti i veri bisogni delle persone».

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