Sicurezza
La Destra: «Da soli o con la Motroni»
Fiore considera definitivamente tramontata la possibilità di primarie di coalizione
MONTECATINI. Le primarie di coalizione del centrodestra a Montecatini? Tramontate. Parola di Giuseppe Fiore, segretario provinciale de La Destra, che a suo tempo aveva per primo lanciato un appello a tutte le persone di buona volontà che non si riconoscevano nel centrosinistra e nell'attuale giunta guidata da Giuseppe Bellandi. «La mia idea era quella di dar vita a un fronte unitario, un laboratorio di idee. Prima era necessario stilare un programma, il nome del candidato doveva arrivare in un secondo tempo. Insomma, a mio avviso il passato ci doveva avere insegnato che la disgregazione non porta a nulla. Alberto Lapenna, coordinatore del Pdl, era sicuramente in buona fede quando ha accettato il mio invito. Si era impegnato personalmente per dar vita alle primarie del centrodestra. Purtroppo, il progetto non si è concretizzato. A questo punto, appare chiaro che il candidato di Forza Italia alla poltrona di sindaco sarà Riccardo Sensi, salvo sconvolgimenti imprevisti. dunque, ciascuno prenderà la sua strada».
Tra l'altro, «dopo una prima riunione alla quale erano state invitate tutte le forze politiche del centrodestra, non ci siamo più incontrati. Insomma, la coesione totale è impossibile».
Nel frattempo, anche dalle nostre parti, è nato un Nuovo Centro Destra sulle orme di Angelino Alfano. Ma, a dire il vero, le sezioni saranno due. Non c'è da stupirsi: l'intera politica nazionale è in divenire e non manca di influenzare le sorti locali. «Come segretario de La Destra, sto lavorando per costruire insieme ad altre persone di buona volontà una lista unitaria che, ispirandosi ai principi del centrodestra, accolga sia i rappresentanti dei partiti che aderiranno al progetto che cittadini indipendenti. Abbiamo avuto contatti con Silvia Motroni e non escludiamo di poterla appoggiare. Valuteremo anche altre alternative e sceglieremo il candidato che ci convincerà con un programma di risanamento politico, economico e culturale. Non intendiamo, come già affermato in altre occasioni, portare un nome del partito. Se proprio dovessi scegliere qualcuno tra i miei, opterei per Adolfo Danesi che stimo incondizionatamente. Largo ai giovani».
Giovanna La Porta
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