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Il concorso sui parcheggi non si ferma

Il concorso sui parcheggi non si ferma

L’amministrazione comunale respinge le richieste avanzate dal Comitato Pescia Bene Comune. Niente dibattito pubblico

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PESCIA. Il progetto di gestione privata dei parcheggi va avanti seguendo le procedure del concorso pubblico. È questa, in sostanza, la risposta che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberta Marchi fornisce al Comitato Pescia Bene Comune, che all’inizio della settimana aveva inviato una nota in cui chiedeva di conoscere il vincitore del concorso pubblico (dopo che la commissione si era riunita negli ultimi giorni di novembre per l’aperturta delle buste), ma anche di rinviare ogni decisione “almeno fino a che non si sarà chiarita la situazione contabile del Comune con la Corte dei Conti”.

La risposta dell’amministrazione è articolata in più punti. Al primo chiarisce di aver preso atto «della richiesta a firma di 1.643 cittadini, tenendo anche però conto che gli altri circa 18.000 non hanno firmato alcunché, e che il Consiglio Comunale, in rappresentanza della maggioranza dei cittadini, ha deciso di esternalizzare un servizio pubblico a rilevanza economica secondo le procedure di legge. Esternalizzazione che, fra l'altro, ha ben scarso riflesso sulla situazione finanziaria del Comune e che viene tirata fuori ciclicamente per bloccare ogni tipo di attività».

Quanto all'apertura di un dibattito pubblico (chiesto anche questo dal Comitato), l’amministrazione di Pescia ribadisce che «lo stesso ha già più volte avuto luogo nelle competenti sedi istituzionali. Tutte le spiegazioni inerenti le perplessità sollevate sono state fornite in consiglio ed in conferenza stampa. Evidentemente c'è chi si ostina a non tenerne conto ed aspira a situazioni pseudoassembleari, in cui si plaude all'urlatore di turno. Noi continuiamo a preferire e rispettare la volontà degli organi propri della democrazia rappresentativa».

Altro punto, quello delle presunte scarse informazioni relative alla gara. «Oltre alle informazioni già pubblicate sul sito comunale – chiarisce la nota dell’amministrazione Marchi – non abbiamo fornito ulteriori dati per l'ottima ed assorbente ragione che tali informazioni non possono e non debbono essere comunicate in questa fase. Le procedure di gara sono tuttora in corso e quindi non si conosce un vincitore. Dunque, ogni notizia non dovuta per legge, in questi frangenti costituirebbe oltre che una scorrettezza, una possibile turbativa della gara stessa. Gli obblighi di pubblicità sono fissati dal d.lgs 163/2006, dalla legge 190/2012 e dal d.lgs 33/2013. Chiunque abbia l'umiltà di andarseli a leggere, vedrà che la commissione ha già puntualmente adempiuto. Inoltre la determinazione dirigenziale che istituisce la commissione è già da tempo pubblicata sul sito del Comune».

Al quarto punto, un no secco arriva anche alla richiesta di fermare tutto in attesa dei chiarimenti attesi dalla Corte dei Conti. «Quanto a ribadire la richiesta di sospensione della procedura – si legge, infatti, nella nota – la stessa è già stata oggetto di specifica istanza che il Consiglio Comunale ha già respinto. Non si pretenderà certo che si disattenda una specifica volontà del Consiglio».

Infine, nel documento si fa riferimento a «pesanti e infondate insinuazioni» che si ritiene siano contenute nell'articolo pubblicato sul Tirreno il 18 dicembre.

L’amministrazione dice di ritenere che ci sarà modo «in Tribunale di fornire le prove di affermazioni che non possono certo essere sostenute da presunte “voci ufficiose”».

«Tali assurde affermazioni. conclude la nota del Comune di Pescia – sono gravemente offensive, oltre che per l'amministrazione, per il prestigio e la serietà professionale di una commissione tecnica che sta facendo interamente il proprio dovere».

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