“Prigionieri” del parcheggio si rivolgono ai carabinieri
PESCIA. «Ho pagato il parcheggio e la macchinetta non mi ha dato il gettone per uscire dal parco chiuso. E così ho dovuto sborsare venti euro per far alzare la sbarra: è una vergogna». Michele...
PESCIA. «Ho pagato il parcheggio e la macchinetta non mi ha dato il gettone per uscire dal parco chiuso. E così ho dovuto sborsare venti euro per far alzare la sbarra: è una vergogna».
Michele Nunziata di Limite sull’Arno, comune dell’Empolese, è infuriato per la disavventura che lo ha visto suo malgrado protagonista insieme alla moglie. I due ieri mattina si sono recati all’ospedale di Pescia: «Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio lì davanti. Siamo tornati dopo poco tempo e abbiamo pagato alla macchinetta automatica: spendevamo 1,50 euro, ne abbiamo inseriti due e ci ha restituito cinquanta centesimi di resto. Ma non il gettone». Senza il quale la sbarra non si alza e di conseguenza l’automobilista non esce.
«Abbiamo dovuto pagare l’intera tariffa di venti euro per ottenere un nuovo gettone e uscire finalmente da quel parcheggio. Ci siamo rivolti anche ai carabinieri, i quali ci hanno detto che non è la prima volta che accade».
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