Il Tirreno

Montecatini

Opere in piazza in cambio di soldi

di Luca Signorini
Opere in piazza in cambio di soldi

Tolti gli oneri di urbanizzazione, il Comune spera di velocizzare l’iter per la nuova area di Cintolese

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MONSUMMANO. Tra circa una trentina di giorni, nel gennaio 2014, dovrebbe essere operativo il piano particolareggiato di comparto di Cintolese. E’ oggetto da diversi mesi di studi e analisi dei tecnici comunali. Poi, su queste indicazioni urbanistiche (altezze edifici, suddivisione di spazi, luoghi pubblici e così via), sarà completato (sullo studio di massima) il progetto definitivo ed esecutivo (con più stralci), il calcolo dei costi da coprire e, una volta trovati i finanziamenti, verrà rilasciato il permesso a costruire.

Indicativamente, a inizio 2015 dovrebbero partire i lavori che, secondo le stime, avranno la durata totale di un anno. Poi la comunità di Cintolese potrà inaugurare la sua nuova piazza, la sua nuova chiesa, il suo nuovo centro.

Prosegue quindi nei tempi fissati il progetto di riqualificazione generale della frazione più popolosa del territorio, con i suoi 7mila residenti.

«Per accorciare ulteriormente il procedimento -spiega il sindaco Rinaldo Vanni- accanto all'iter urbanistico già iniziato, pensiamo di realizzare alcune opere della piazza ex novo con l'aiuto dei privati impegnati in altre costruzioni nella zona, che così renderanno qualcosa alla città senza pagare gli oneri di urbanizzazione al Comune. In questo modo non sarà più necessario passare di nuovo dal consiglio comunale per l'approvazione finale. E i tempi diminuiranno». La difficoltà maggiore, comunque, è reperire le risorse già quantificate: circa 3 milioni di euro che, in via sommaria, verranno stanziate dalla Conferenza episcopale italiana, dalla curia vescovile di Pescia, dalla parrocchia di Cintolese (con le offerte dei fedeli) e dal bilancio del municipio (con i proventi della discarica).

Aspettando l'aiuto dei costruttori privati per le opere a costo zero.

Il nuovo centro della frazione partirà dalla piccola chiesa di San Leopoldo, dalla canonica e dal suo parcheggio per poi estendersi nel campo incolto che si apre dietro l'edificio religioso e confina con via Martiri di via Fani.

Qui verranno realizzate una piazza dei Martiri più ampia con il monumento dedicato ai Caduti e il complesso parrocchiale intitolato a San Massimiliano Maria Kolbe, frate francescano polacco morto nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1941 e proclamato santo nel 1982 da papa Wojtyla.

Ci saranno parti dedicate al parcheggio delle auto, scalinate, aree a verde, panchine, alberature e altri arredi urbani per uno spazio centrale, aperto e pubblico.

A realizzare il progetto preliminare d'intervento (base su cui confezionare i piani operativi) è stato lo studio professionale di Fabrizio Rossi Prodi, architetto e professore all'università di Firenze ( fra l’altro chiamato da Montecatini per far ripartire il cantiere delel terme Leopoldine che dovrebbe portare alla famosa ed attesa piscina termale per i rilancio della cxittà).

Ma torniamo a Monsummano . Siamo al momento storico per Cintolese che acquisterà una sua precisa identità.

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