Il dolore
«Ma chi li ha vinti i parcheggi?»
Il comitato contro la privatizzazione scrive una lettera aperta al sindaco di Pescia Marchi
PESCIA. Chi si è aggiudicato la gestione dei parcheggi cittadini? Sono in tanti a chiederselo da svariati giorni, senza che dall’amministrazione arrivi una risposta certa.
Ma ora a sollevare ufficialmente la questione c'ha pensato il Comitato Pescia Bene Comune, che grazie all'impegno di associazioni di categoria e semplici cittadini era riuscito, in pochissimi giorni, a raccogliere 1643 firme per chiedere che il bando per l'assegnazione al privato della gestione della sosta a pagamento venisse sospeso e si aprisse un dibattito con la cittadinanza volto a valutare i molti aspetti di dubbio interesse pubblico presenti nello stesso bando.
Dal 27 novembre però, data in cui la commissione comunale si è riunita in seduta pubblica per aprire le buste con le offerte elaborate da sette aziende, del famoso bando non si è saputo più nulla. Soprattutto si ignora chi si sia aggiudicata lam gestione dei parcheggi pubblici a pagamento.
Le aziende che hanno risposto al bando del Comune di Pescia sono 7 in tutto: la Abaco Spa di Padova, il Consorzio Manutenzioni Generali di Napoli, la Siak e la Nivicredit entrambe con sede a Firenze, la Ica di La Spezia, l'Associazione Temporanea di Impresa costituita da Isola (Perugia) e Icerpi srl (Pescia). La settima, Union Delta, è stata esclusa.
Nonostante il sindaco Roberta Marchi, sia stata sollecitata da più parti (anche politiche) perché fornisse informazioni relative alla gara, ad oggi non è pervenuta nessuna notizia.
Per evitare il rischio di turbativa d'asta, è la giustificazione addotta dal primo cittadino. Ma voci ufficiose parlano di un ''vincitore in pectore'' da cui si sarebbe persino originata la volontà dell'Amministrazione comunale di indire una gara, ma su cui all'ultimo momento ci sarebbe stato un ripensamento o comunque una virata.
Il che avrebbe rallentato tutto l'iter amministrativo. Sarà questa la ragione che avrà spinto il Comitato Pescia Bene Comune ad indirizzare al sindaco Marchi una comunicazione formale nella quale viene chiesto, tra le altre cose, che vengano pubblicati sul sito internet del Comune, come richiesto dalla legge sulla trasparenza amministrativa: il punteggio assegnato all'offerta tecnica di ciascuna delle sei aziende ammesse; i curricula delle sei società ammesse; i nomi dei componenti la commissione comunale giudicatrice; nonché i tempi ad oggi stabiliti per l'apertura in seduta pubblica delle relative offerte economiche.
Insieme a questo, il Comitato torna a giocare la carta della richiesta di sospensiva.
Soprattutto in considerazione della richiesta avanzata da moltissimi cittadini, per il Comitato, l'iter amministrativo di assegnazione al privato andrebbe sospeso e aperto un dibattito pubblico.
In ultimo, il fatto che nelle ultime settimane sia emersa con tutta evidenza la difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Pescia, dovrebbe rappresentare - secondo il Comitato - un fattore in più per ripensare all'intera faccenda.
Nella lettera al sindaco, protocollata ieri mattina, il Comitato ha sottolineato, infine, l'opportunità ''di rimandare ogni decisione, così vincolante per i prossimi 8 anni, almeno fino a quando non si sarà chiarita la situazione contabile del comune con la Corte dei Conti».
Insomma intorno al Comune di Pescia si gioca una partita aperta su più tavoli. Tavoi che in qualche modo scottano visto che a primavere 2014 si andarà voto per rinnovare iol sindaco. E visto che il centrodestra valdinievolino è in totale fribrillazione dopo la nascita del Nuovo Centrodestra di Alfano e Quagliariello.
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