Sicurezza
Il Comune premia chi ama il lavoro
A Monsummano riconoscimenti ai concittadini che si sono distinti nelle varie professioni e a chi ha avuto successo
MONSUMMANO. Un omaggio al sacrificio, alla passione, alla professionalità. Un simbolo di speranza e fiducia per le nuove generazioni scoraggiate e avvilite di fronte a una ripresa economica che ancora non c'è. La cerimonia di ieri mattina, voluta dal Comune con la collaborazione delle associazioni di categoria, non è stata soltanto un appuntamento ufficiale nel quale consegnare targhe ed encomi. Il primo “Premio per il Lavoro” (presenti il sindaco Rinaldo Vanni, l'assessore provinciale Lidia Martini, il consigliere regionale Aldo Morelli e il presidente della Camera di Commercio Stefano Morandi) è qualcosa di tangibile: riconosce il talento, le eccellenze, le risorse del territorio, la crescita di aziende, l'alto senso di responsabilità e la dedizione dei lavoratori. Ne viene fuori una visione positiva dell'occupazione e di chi la offre, in un presente che è sempre nerissimo. Sono due facce della stessa medaglia ma, per una volta, a vincere è quella positiva.
Come artigiano, a ricevere il premio è stato Rovi Ercolini della lavanderia La Nitida di via Maestri del Lavoro per “l'entusiasmo, l'intraprendenza e la sua capacità di precorrere i tempi è riuscito a valorizzare e a sviluppare la propria azienda”. Come commerciante la targa è andata a Gabriella Di Giuseppe del negozio I Magliai di via Battisti: “Ha saputo distinguersi e portare valore all'azienda del padre che, da piccola attività ambulante, si è trasformata in un negozio”, recita la motivazione. Ad Angiolo Mariotti, operaio di Grotta Giusti, il premio speciale alla carriera (“cinquantanni di attività svolti con capacità e spirito di sacrificio”) e quello come lavoratore dipendente (“ha saputo elaborare un sistema organizzativo di manutenzione degli impianti in grado di funzionare 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno”). Gli onori alla carriera vanno anche a Giuseppe Grammatico di Goti Arredamenti in via Marsala (“Nato come falegname, ha appeso il martello al chiodo dopo cinquantanove anni e dopo aver formato gli apprendisti della ditta”), a Umberto Galligani del Re del Cappuccino di via Garibaldi (“Ha lasciato il suo paese giovanissimo per andare a lavorare al Nord e, dopo aver acquisito grande esperienza, è tornato a Monsummano aprendo l'attività”), ad Aldo Marraccini dell'omonima ortofrutta di via Risorgimento (“Grande attaccamento al lavoro, è stato pioniere di quel commercio che ha portato la qualità dei propri prodotti in tutte le famiglie”) e all'industriale Bruno Bartoli del calzaturificio Tiger (“Ha contribuito a creare e sviluppare l'attività della scarpa, è riuscito a diffondere e far conoscere la qualità del prodotto in Italia e nel mondo”). Speciale encomio poi a Carla Mazzoncini, ex dipendente comunale.
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