La manifestazione
Illuminazione pubblica a risparmio energetico
Investimento da quasi 400mila euro destinato a ripagarsi nel tempo Nel piano nuove lampadine, lotta alla dispersione e accensioni intelligenti
MONSUMMANO. Una spesa da non sottovalutare oggi con l’obiettivo di ridurre i costi di funzionamento domani. Per un investimento complessivo spalmabile sui prossimi 5 anni di quasi 400mila euro, il Comune ha trovato l’azienda che si occuperà della “fornitura, messa in opera e manutenzione di dispositivi per il risparmio energetico nell'’illuminazione pubblica”.
Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la ditta Sorgenia Menowatt di Grottammare (ad Ascoli Piceno), che ha superato la concorrenza di una decina di società specializzate che aveva risposto all’indagine di mercato. Se non ci saranno complicazioni a distanza di più di un anno dalla pubblicazione della manifestazione d'interesse si potrà partire con il piano di razionalizzazione e ammodernamento dell’impiantistica dell’illuminazione pubblica.
Nelle intenzioni del Comune ci sono la riduzione del livello d’inquinamento sul territorio e dei consumi, utilizzando strumenti innovativi, energie rinnovabili e impianti della luce a sistema regolabile (come quello installato su viale Martini). Sono molte le soluzioni tecniche ad alta tecnologia per la completa sostituzione dei pali della luce, con una nuova metodologia che permetta di pagare bollette un po’ più basse. Ma le fonti di risparmio, senza arrivare alle soluzioni più avanzate, possono essere individuate anche dopo un’analisi degli impianti. Partendo dalle semplici lampadine: quelle al sodio ad alta pressione, ad esempio, hanno un consumo di energia da due a tre volte minore rispetto alle lampade al mercurio. E continuando con la luce diffusa a ottica riflettente: la lampada bianca assorbe in sé il 35 per cento di luce e un altro 35 per cento viene perso con l’orientamento verso il cielo. Non resta che un 30 per cento di luce da utilizzare: con l’ottica riflettente si elimina la dispersione luminosa e si raddoppia la capacità di illuminazione. C’è poi la strada della riduzione dell’intensità di luce nelle ore notturne e in quelle con minor volume di traffico.
Resta da vedere in quanto tempo verrà ripagato l'investimento iniziale, che non è poca cosa.
L’operazione si unisce tra l'altro al progetto di riqualificazione degli impianti termici, con installazione di centrali a energia rinnovabile al servizio degli immobili comunali, per il quale si punta al project financig.
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