Il Tirreno

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Il cinipide del castagno ha ridotto del 50% la produzione di miele

di Maria Salerno
Il cinipide del castagno ha ridotto del 50% la produzione di miele

Al via la controffensiva (autofinanziata) nella Valleriana Progetto con Villa Basilica, «perché Pescia non ha soldi»

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PESCIA. Salvare i castagni dal cinipide, l’insetto cinese ritenuto “il più nocivo del mondo” a causa del veloce deperimento delle piante che attacca. Questo comune obiettivo ha visto nascere un sodalizio tra la montagna pesciatina e il Comune di Villa Basilica.

Seppur amministrativamente indipendenti, infatti, le due valli, la Val di Lima con la vasta area delle Pizzorne, e la Valdinievole, presentano un patrimonio naturalistico comune fatto di querceti, castagneti e funghi. Un patrimonio che oggi rischia di essere compromesso dal temibile parassita cinese, che attacca i germogli dei castagni arrestandone la crescita vegetativa. Questo significa che si raccoglieranno sempre meno castagne, frutto su cui per decenni si è fondata l’economia di queste valli.

Ricordiamo che la farina di castagne veniva largamente impiegata nell’alimentazione degli anni passati. Una farina oggi utilizzata soprattutto per i dolci, ma un tempo anche per fare il pane. E non è solo la coltura delle castagne a essere colpita, a risentirne è anche la produzione di miele.

«Gli effetti del cinipide si sono già manifestati – segnala Giordano Ballini, sindaco di Villa Basilica – quest’anno il raccolto è stato molto scarso, inoltre abbiamo riscontrato delle ripercussioni gravi anche sul sottobosco per cui anche la nascita dei funghi si è di molto ridotta». Stesse problematiche sulla montagna pesciatina, dove sono gli apicoltori ad avere avuto la peggio, con una produzione di miele ridotta anche del 50 per cento. Che fare, dunque? La lotta biologica pare essere l'unica strada perseguibile per limitare i danni. Consiste nel lancio di un insetto di contrasto, il cosiddetto “antagonista”, in grado di abbattere nell’arco di un decennio la popolazione del cinipide.

Qualche giorno fa, proprio Villa Basilica è stata teatro di un incontro per coordinare varie associazioni ed enti, tra cui il consorzio forestale e le pro loco, nonché alcuni privati per mettere appunto le cosiddette strategie di contrasto. «Un incontro operativo – lo ha definito il sindaco Ballini – in quanto alla fine abbiamo deciso di acquistare i cosiddetti “lanci”, vale a dire gli insetti di contrasto».

Ogni lancio ha un costo che si aggira intorno ai 250 euro. Verranno acquistati 10-12 lanci. All’incontro ha preso parte una delegazione di San Quirico, impegnata in prima linea in una raccolta fondi per l’acquisto dei lanci. «Se ci siamo coordinati con l’amministrazione comunale di Villa Basilica è perché abbiamo incontrato una maggiore sensibilità nel modo di affrontare questa problematica – dichiara Mauro Agostini, presidente della Misericordia di San Quirico – infatti quando abbiamo provato a parlare con la nostra amministrazione ci siamo sentiti rispondere picche. La ragione? La stessa da 4 anni a questa parte: non ci sono soldi. Così con l’impegno di tutti, compresi i cittadini, siamo riusciti a raccogliere un gruzzolo che impiegheremo nell'acquisto dei lanci». L'unione fa la forza, dunque. Del resto, come ha ricordato il sindaco Ballini, «quando si tratta di tutelare l’ambiente non esistono confini politici». Gli antagonisti così dovranno salvare s castagni di Villa Basilica come quelli della Valleriana.

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