La manifestazione
Sconti sulla Tares in base al reddito
Il Comune di Monsummano stanzia una somma per i contributi ai cittadini, Cna mobilitata per illustrare le agevolazioni
MONSUMMANO. Agevolazioni per le famiglie più colpite dalla crisi economica e assemblea formativa dove saranno illustrate le possibilità di risparmio per le aziende del territorio. Comune e Cna si alleano sul fronte Tares, con l’obiettivo di alleggerire il saldo della tassa (la terza rata) il cui pagamento è in scadenza il 28 febbraio. Sullo sfondo ci sono sempre le aliquote approvate dal consiglio comunale nell’ultima riunione convocata.
Da una parte i contributi per i cittadini in difficoltà: entro le ore 13 del 31 dicembre potranno richiederli i residenti con un indicatore Isee non superiore a 10mila euro. Lo sconto si calcola sulla parte variabile della Tares: riduzione totale per redditi fino a 4mila euro, 50 per cento di riduzione per redditi da 4mila a 6mila e 20 per cento per quelli da 6mila a 10mila. Per il piano di sostegno l’amministrazione ha stanziato una somma totale di 25mila euro. Poi l’intervento della Confederazione nazionale dell'artigianato sezione Valdinievole che, per giovedì prossimo (alle 21 nella sede cittadina di via Abruzzo), ha in programma un incontro rivolto alle imprese iscritte durante il quale spiegare il funzionamento dell’imposta e le eventuali agevolazioni previste.
«In questa drammatica e cronica fase economica – scrive l'associazione – la Cna ha partecipato a tutti i passaggi della regolamentazione svoltisi al Comune, presentando circostanziate proposte applicative mirate ad attenuare su imprese e cittadini l'impatto di questo nuovo e odioso tributo. Siamo consapevoli che l’introduzione della Tares riguarda il legislatore nazionale che ha nuovamente messo le imprese di fronte a una tassa iniqua, mantenendo meccanismi ormai inaccettabili di determinazione del prezzo. Al contempo, però, l’articolo 14 del decreto legge 201 del 2011 ha concesso ai Comuni la facoltà di determinare una regolamentazione con contenuti e agevolazioni modulate alla specifica realtà territoriale. La gestione dei rifiuti infatti, sia urbani che speciali, deve rispondere al principio di salvaguardia ambientale: “chi inquina paga”. Allo stato attuale però, persiste una diffusa e complessa situazione in ordine alle scelte legislative e regolamentari per cui le normative prevedono ancora che il costo della raccolta debba essere determinato tenendo a base solo la superficie dei locali».
Chiude Cna: «Per noi è urgente definire un sistema tariffario in grado di rappresentare al meglio la reale produzione di rifiuti delle varie categorie economiche, capace di modulare l’entrata all’utilizzo dello specifico servizio pubblico. In questa cornice generale, che determina un quadro estremamente negativo, è comunque importante ricordare tutte le possibili agevolazioni per le utenze non domestiche che potrebbero in alcuni casi mitigare l'impatto negativo di questa nuova imposizione tributaria».
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