Il Tirreno

Montecatini

Adottati i due piani per l’urbanizzazione di via del Melo

I progetti interessano un’area totale di oltre 30mila mq La preoccupazione: la zona è spesso vittima di allagamenti

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PIEVE A NIEVOLE. Si continua a lavorare per tirare su condomini prima di mettere in sicurezza ciò che si è già costruito. Sono andati di recente in adozione in consiglio comunale due piani urbanistici già pubblicati sul bollettino della Regione: entrambi prevedono nuove palazzine, nuove strade, nuovi parcheggi. In pratica, nuovo cemento. Il tema è arcinoto in paese, e la zona è sempre la stessa: via del Melo, nella sua parte più a sud, in località Via Nova. Proprio l'area interessata nell'ottobre scorso, in occasione dell'ultima violenta precipitazione che si è abbattuta sulla Valdinievole, da allagamenti e disagi vissuti dai residenti.

Qui il rischio idraulico è sempre presente, ma, da ciò che si conosce, non sono in programma interventi per risolvere gli attuali problemi patiti dalle fogne vetuste e dai canali di scolo che ricevono l’acqua a fatica. Infrastrutture che risalgono a molti anni fa e che in misura ridotta sono state ritoccate.

Ma qui la popolazione è salita di numero e ora, con i progetti del Comune (approvati da tutte le altre autorità che hanno voce in capitolo), si pensa di aumentarla ulteriormente. Una situazione che sta destando non poca preoccupazione in zona.

C’è tempo fino ai primi giorni di gennaio 2014 per visionare i piani e presentare osservazioni (è possibile farlo recandosi in municipio dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13). Scaduto il termine, la macchina burocratica si metterà di nuovo in moto passando dal consiglio comunale per l’approvazione finale. Di lì a poco si installeranno i cantieri.

Le costruzioni sorgeranno su vasti terreni incolti: uno di oltre 17mila metri quadrati e l’altro di oltre 14mila. Il primo piano urbanistico va da via del Melo all’area verde Riani fino alla zona scolastica di via Da Vinci, per proseguire intorno al centro sportivo Palagina: il progetto prevede quasi 10mila metri quadrati dove costruire le villette (50 per cento di edilizia popolare e 50 per cento di edilizia privata), 580 metri quadrati di viabilità, più di 2mila di parcheggi e circa 4.700 di verde pubblico attrezzato.

Il secondo piano interessa un’area poco distante e, tra le diverse cose, indica la possibilità di realizzare una nuova strada di collegamento tra via del Melo e via delle Cinque Vie: sono 7.500 metri quadrati su cui realizzare gli edifici (sempre metà case popolari metà abitazioni private), poco più di 2mila per la viabilità, 1.800 per i parcheggi e 2.500 per i giardini pubblici. Una colata di cemento in una frazione già oggi piuttosto popolosa. Dove però pare opportuno risolvere prima i problemi non potenziali, ma già venuti alla luce.

Luca Signorini

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