Trasporti
Il Comicent scommette sul Natale
Promozioni e strategie al mercato dei fiori per ottenere il massimo dalle festività, intanto compratori in crescita del 10%
PESCIA. Al Comicent si punta sul Natale, con promozioni per i fioristi e tutta una serie di strategie del Mefit in vista delle festività
Promozioni e strategie illustrate dall’amministratore dell’azienda speciale del Comune “ Mercato dei Fiori della Toscana” Franco Baldaccini, il quale sottolinea i punti di forza del mercato pesciatino, a cominciare dalla varietà dei prodotti, ricordando che i buyer – ossia i compratori – sono aumentati di oltre il 10%. Fra gli articoli scontati vi sono accessori per i fioristi e alcuni tipi di fiori. Prosegue inoltre l’iniziativa dei due giorni a settimana d’accesso gratis per i commercianti e, per il 22 dicembre, è prevista un’apertura straordinaria del mercato.
«Il nostro punto di forza principale – spiega Baldaccini – è che la gamma dei prodotti venduti è veramente ampia: qui si trova di tutto e di più, e a un invidiabile rapporto qualità/prezzo, per quanto riguarda il settore dei fiori e delle piante, nonché degli accessori per fioristi. Senza trascurare lo spazio parcheggio di 32mila metri quadrati, le aree coperte di carico e scarico delle merci di 9mila metri quadri e il salone delle contrattazioni di 11mila. Insomma, tutto quello che serve a chi opera nel commercio dei fiori».
Così Baldaccini sintetizza i vantaggi che offre ai commercianti di fiori la struttura da lui guidata, presentando le iniziative promozionali e di comunicazione intraprese per affrontare al meglio l’importante periodo che da adesso ci condurrà alle feste natalizie. Iniziative in parte avviate da qualche mese – come per esempio i due giorni a settimana (martedì e venerdì) di accesso gratuito per i negozianti e gli ambulanti di fiori e piante iniziati a settembre e che proseguiranno per tutto dicembre – che hanno già fatto aumentare di oltre il 10% i compratori presenti sul mercato. «Perché – spiega Baldaccini – sono ritornati qui commercianti che avevamo perso nel passato, provenienti dalle province vicine di Pisa, Prato, Firenze e Lucca». E iniziative in parte nuove, come «l’apertura straordinaria del 22 dicembre su richiesta degli operatori».
Un attivismo da parte di Mefit che si spiega anche con la necessità di superare gli effetti negativi del difficile contesto economico italiano. «Certamente il momento non è dei migliori – afferma l’amministratore – proprio per questo Mefit ha messo in campo una serie di iniziative, a cominciare dal listino prezzi dei principali fiori recisi, del verde ornamentale, delle piante in vaso, e anche degli articoli e accessori per fioristi, organizzato in prezzi minimi e massimi per ogni categoria di prodotto. Delle forbici di prezzo trasparenti che consentono ai compratori del mercato dei fiori di apprezzare meglio la convenienza della merce in vendita e di scegliere più agevolmente i prodotti da acquistare».
Sul fronte delle promozioni, Franco Baldaccini ricorda innanzi tutto che «certi articoli per fioristi, ad esempio i nastri e altri accessori e addobbi festivi, sono offerti a prezzi particolarmente vantaggiosi, alcuni con sconti del 30%. Mentre fra i fiori recisi si trovano in promozione alcuni tipi di rose provenienti da Ecuador e Kenya, che sono eccezionalmente venduti al prezzo di importazione».
«Ma – precisa Baldaccini prevenendo possibili obiezioni e fraintendimenti – si tratta di poche tipologie di rose per attirare i commercianti, che poi, una volta arrivati qui, si troveranno davanti a una vastissima gamma di fiori e piante, di cui molti di produzione e lavorazione locale, della Valdinievole e di tutta la Toscana. Fra questi vi sono l’agrifoglio verde e variegato, i rami d’abete, le foglie verdi, i pungitopo naturali e lavorati, il ruscus coltivato, la crisantemina, le gerbere, le calle, i cavoli, le rose della Versilia, le stelle di Natale e altre piante in vaso, le violaciocche, le bocche di leone, i tulipani, i ranuncoli, gli anemoni, l’iperico, il nocciolo contorto, l’asparagus, i garofani e gli amarilli».
E comunque non vanno dimenticati e trascurati gli altri «fiori e piante provenienti dal sud Italia, dai mercati olandesi o importate direttamente, oltre che da Kenya ed Ecuador, da Israele, Thailandia, Etiopia, Colombia e Sud Africa», come, oltre alle rose, i leucadendri, le orchidee, le protee, i was flowers, l’ornitogalo e la gipsofila. E infine «il vischio francese e italiano e i complementi naturali per fioristi: muschio, cortecce, pigne e frutti colorati».
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