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Leggio (PESCIA FUTURA) sul dissesto

«Già a luglio un allarme dalla Corte dei conti»

«Già a luglio un allarme dalla Corte dei conti»

PESCIA. Un ammonimento da parte della magistratura contabile prefigurava il dissesto del Comune già a luglio. A denunciarlo sono i gruppi di minoranza del consiglio comunale. Esiste, infatti, una...

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PESCIA. Un ammonimento da parte della magistratura contabile prefigurava il dissesto del Comune già a luglio. A denunciarlo sono i gruppi di minoranza del consiglio comunale. Esiste, infatti, una delibera datata 29 luglio, in cui la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti analizzava il risultato di amministrazione dal 2009 al 2011 e sottolineava i rischi per la tenuta finanziaria dell’ente.

«Quella delibera non è mai stata consegnata ai consiglieri di minoranza – denuncia Salvatore Leggio di Pescia Futura – cosa che noi consideriamo oltremodo grave. Come sempre siamo venuti a conoscenza di informazioni importanti sulla situazione finanziaria del nostro Comune per altre vie e non per quelle ufficiali». Nella delibera in questione la Corte dei conti ammoniva il Comune che, qualora la stessa sezione avesse dato parere negativo al piano di riequilibrio – come poi è avvenuto 4 mesi dopo – l’ente avrebbe dovuto limitare la sua capacità di spesa. Fatti importanti, di cui i consiglieri di minoranza non erano a conoscenza.

Intanto, per venerdì, 13 dicembre, è stata convocata dal presidente del consiglio comunale Antonio Abenante una riunione dei capigruppo consiliari con all’ordine del giorno il ricorso alle sezioni riunite della Corte dei conti di Roma contro la bocciatura della Corte dei conti regionale al piano di riequilibrio dell’ente. Ricordiamo che all’ultima seduta del consiglio, il documento col quale si dava mandato al sindaco di procedere con suddetto ricorso non fu votato.

«Visti i gravi atti omissivi di quest’amministrazione, le minoranze manterranno la stessa linea – annuncia Leggio – il dissesto è una prospettiva che non piace a nessuno e noi non tifiamo certo per il dissesto, come ha ricordato anche in consiglio comunale il sindaco ha il diritto e dovere di presentare il ricorso, ma lo faccia da sola e non cerchi appoggio nell’intero consiglio». (m.s.)

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