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Il servizio “Ecco fatto” non decolla

Il servizio “Ecco fatto” non decolla

Non sono forniti dati sulla partecipazione all’ufficio di Castelvecchio e non si sa quando vi si potrà portare la posta

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È nato principalmente per sopperire alle carenze del territorio, in modo particolare al servizio degli uffici postali, che da quasi un anno nella montagna pesciatina (e non solo) hanno chiuso. Stiamo parlando del punto “Ecco Fatto”, il servizio di prossimità istituito per contrastare il grave fenomeno di isolamento e marginalizzazione dei territori montani e periferici. Il progetto - ricordiamo - è finanziato dall'Uncem e dalla Regione Toscana. Il Comune di Pescia ha aderito scegliendo Castelvecchio come sede per l'ubicazione del servizio, che comunque servirà tutti i paesi della montagna. Ad un mese dalla sua apertura, però, al di fuori di Castelvecchio, sono davvero in pochi a sapere dell'attivazione di siffatto servizio. E anche chi lo sa lo snobba un po'. Perché?

Anzitutto perché servizi essenziali come quelli postali non sono ancora partiti e perché altri servizi come la distribuzione dei medicinali, i servizi d'accompagnamento e altre prestazioni simili vengono già svolti dalla Misericordia di Castelvecchio, che dal 2 dicembre si avvale anche di 2 volontari del servizio civile.

«Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stato un buco nell'acqua – è il commento di Mauro Agostini, presidente della Confartigianato – un servizio aperto e mantenuto con soldi pubblici dovrebbe essere monitorato e la sua efficienza costantemente verificata». A dire il vero Agostini a monitorare il servizio c'ha provato, mantenendo fede alla promessa che fece già nel corso dell'inaugurazione dello sportello un mese fa, quando disse: «Richiederò i dati sull'affluenza e sul tipo di richieste». Ma quei dati a oggi non sono disponibili, né per Agostini, né per la stampa. Le volontarie del servizio civile, infatti, rispondono di non potere rilasciare interviste, né rendere pubblici dati relativi all'affluenza. Dall'ufficio servizi sociali del Comune fanno sapere che quotidianamente si recano allo sportello 3-4 persone, che per la montagna è già un successo, ma non è dato sapere da dove provengono queste persone, se tutte da Castelvecchio o anche dai paesi limitrofi. Nessuna data certa sui tempi d'attivazione dei tanto agognati servizi postali, né su cosa ne ha impedito fino adesso l'implementazione.

«Se fosse stata sentita la popolazione su quelle che erano le esigenze reali che questo servizio avrebbe potuto assolvere probabilmente il suo arrivo sarebbe stato accolto con più entusiasmo – prosegue Agostini – un servizio di smistamento pacchi, ad esempio, sarebbe risultato gradito. Ma contrariamente a quanto è avvenuto altrove, nessuno ha interpellato gli abitanti della montagna. Speriamo venga fatto al più presto, questo servizio può e deve essere valorizzato e sfruttato al meglio». Una notizia però ci rincuora: grazie al punto “Ecco Fatto”, a Castelvecchio sono arrivati i quotidiani, messi a disposizione gratuitamente dal Comune, e una piccola biblioteca che ogni giorno si arricchisce di qualche volume.

Maria Salerno

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