Sicurezza
Fioriera lasciata vicino all’incrocio
Dei nuovi provvedimenti per la viabilità legati alla riapertura (a tempo) dell’isola pedonale, avvenuta lunedì, un era sfuggito ai più
Dei nuovi provvedimenti per la viabilità legati alla riapertura (a tempo) dell’isola pedonale, avvenuta lunedì, un era sfuggito ai più. Si sapeva, infatti, che via Don Minzoni sarebbe tornata di nuovo percorribile dalle auto in direzione nord-sud, ma si pensava che questo avesse comportato anche l’inversione del senso unico nell’ultimo tratto. E invece così non è: la strada è teatro di due sensi unici opposti, fino all’incrocio con via Garibaldi. Dove i mezzi provenienti da entrambi i sensi devono obbligatoriamente svoltare.
A prima vista la novità appare rischiosa, oltre che poco pratica. L’incrocio è a gomito e inoltre consentire a due mezzi di affacciarsi uno contrapposto all’altro non è il massimo della sicurezza. Ma quello che è ancora più incomprensibile è il motivo per cui non siano state almeno rimosse le fioriere che prima sbarravano l’accesso nel tratto “settentrionale” della via, quello fino a lunedì compreso nell’isola pedonale. Chi proviene dalla piazza, infatti, prima di potergirare a destra sulla via Garibaldi è costretto anche ad allargarsi per superare quell’ostacolo, e quindi a portarsi al centro dell’incrocio.
Un’altra delle novità che ha sollevato perplessità è stata l’autorizzazione alla sosta (a disco orario) delle auto nel lato est della stessa strada. Non per il provvedimento in sé che, anzi, è stato salutato con molto favore dai commercianti, ma per il fatto che non sono state disegnate le strisce bianche in terra, che aiuterebbero invece anche visivamente gli automobilisti ad approfittare dell’opportunità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
