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Studenti al lavoro in Italia e all’estero

PESCIA. Sono stati presentati ieri all'Istituto professionale Sismondi-Pacinotti due progetti finanziati dalla Comunità Europea per circa 140 mila euro, di cui beneficeranno 250 studenti. Si tratta...

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PESCIA. Sono stati presentati ieri all'Istituto professionale Sismondi-Pacinotti due progetti finanziati dalla Comunità Europea per circa 140 mila euro, di cui beneficeranno 250 studenti. Si tratta dei progetti FIxO e Leonardo.

FIxO (Formazione e Innovazione per l'Occupazione), promosso e sostenuto dal ministero del Lavoro e realizzato con l'assistenza tecnica di Italia Lavoro, mira a ridurre il gap tra scuola e mondo del lavoro. In particolare il progetto trasforma la scuola in un “soggetto attivo” capace di accompagnare gli studenti nel loro ingresso nel mondo del lavoro. Come? Entrando in contatto con le imprese del territorio, soprattutto quelle capaci di favorire lo sbocco lavorativo degli studenti, sia prevedendo percorsi formativi in sintonia con le richieste del mercato, sia assecondando le reali vocazioni professionali degli studenti. A questo fine ad ogni studente saranno dedicate anche alcune ore di orientamento individuale.

Il progetto Leonardo, invece, riguarda le opportunità di lavoro all'estero. In modo particolare è prevista l’erogazione di un centinaio di borse di studio per la realizzazione di tirocini presso aziende all'estero, ciascuno della durata di 4 settimane, di cui la prima è dedicata all'approfondimento della lingua. I primi studenti sono già partiti. Londra, Malta e Bordeaux le città che li hanno accolti. Una grande soddisfazione per Massimo Fontanelli, preside dell'istituto: «Riuscire a garantire ai ragazzi esperienze fortemente professionalizzanti come quelle messe a disposizione da questo genere di progetti – ha commentato il dirigente scolastico – vuol dire riuscire a realizzare un collegamento reale tra scuola e mondo del lavoro». Parole d'apprezzamento anche dall'assessore provinciale all'Istruzione Paolo Magnanensi, che ha sottolineato il ruolo di “polo d'istruzione” che l'istituto professionale è stato in grado di ritagliarsi ampliando l’offerta formativa: «Va riconosciuta a questa scuola la capacità di aver saputo aggredire il Fondo Sociale Europeo, poiché non tutti sono in grado di ottenere le risorse e metterle a disposizione dei propri studenti».(m.s.)

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