Lutto
Un’azienda di scope nell’area di Pratovecchio
La Tuttomop Srl dei fratelli Spinelli si trasferirà dalla sede in affitto di via Marsala «Con questa operazione amplieremo la superficie produttiva e forse faremo assunzioni»
MONSUMMANO. «Noi ci stiamo provando. Lo facciamo soltanto con le nostre forze e pensando alle generazioni future». Luca e Marco Spinelli sono due fratelli di 35 e 38 anni, due figli ciascuno, titolari dell'azienda Tuttomop Srl con sede in un capannone in affitto in via Marsala. L?azienda è nata nel 1998 ed è specializzata nella produzione e commercializzazione di mochi, secchi, granate e scope (in cotone, sintetico, microfibra e plastica) sia per le pulizie domestiche che per quelle industriali.
In questi mesi i fratelli Spinelli si sono assunti un rischio d'impresa che non è da tutti, vera testimonianza che di fronte alla crisi economica è necessario reagire. Perché i due giovani imprenditori hanno deciso di trasferire la sede del proprio stabilimento acquistando un'area in diritto di superficie che gli dà la possibilità di costruire un nuovo capannone di proprietà. E pure di assumere.
Gli atti sono già stati approvati dal Comune: si tratta di un terreno incolto di 2mila metri quadrati in via Maestri del Lavoro angolo via Abruzzo, a un passo dal Polo per l'impresa e dal quartiere Orzali, in piena zona industriale Pratovecchio.
La Tuttomop, tramite l'accesso al credito, ha già versato nelle casse municipali oltre 94mila euro a cui si dovranno aggiungere poco più di 24mila euro come corrispettivo per il diritto di superficie e altri 50mila euro per “l'acquisto” di alcuni interventi ai sottoservizi già realizzati in passato sul posto.
L'operazione rappresenta uno schiaffo alla crisi e un segnale di rilancio per tutta l'economia cittadina. «Al 95 per cento pensiamo di avviare il cantiere tra due o tre mesi – spiega Luca Spinelli – dobbiamo naturalmente vedere il nostro budget a disposizione. I momenti sono molto difficili ma la nostra ferma convinzione è questa. Dal prossimo agosto prevediamo di stabilirci in via Maestri del Lavoro lasciando l'attuale sede in affitto. Con il trasferimento ci amplieremo e quindi è molto probabile che arriveremo ad assumere nuovo personale. Niente di tutto ciò è sicuro ma la strada che vogliamo percorrere è quella di avere una sede tutta nostra, soprattutto in previsione futura. L'operazione non è facile anche se le banche ci hanno dato fiducia e ci hanno finanziato in modo abbastanza veloce».
Il trasferimento della Tuttomop è un'ottima notizia anche per l'amministrazione comunale, che si era vista restituire lo stesso terreno dopo un precedente ampliamento industriale fallito.
Perché l'area, sempre in diritto di superficie, nel 2000 era stata acquistata della società Pratika Srl (ora Gst Spa), con stabilimento in città in via Primo Maggio. Specializzata nella vendita e riparazione di macchinari, ricambi, accessori e filati per il settore calzaturiero, oltre a offrire servizi di assistenza tecnica e consulenza, la Gst ha poi mutato il proprio piano industriale di consolidamento sul territorio e ha dato il benservito a quel campo di via Maestri del Lavoro.
Accadeva più di un anno fa. Il Comune, ritornato unico proprietario, si era quindi guardato attorno alla ricerca di altri imprenditori che volessero espandersi sul territorio. E neppure dopo troppo tempo è arrivata la Tuttomop e la voglia di riscatto dei suoi giovani titolari.
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