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Arriva la Tares ma il costo dei rifiuti non è aumentato

Arriva la Tares ma il costo dei rifiuti non è aumentato

Approvati dal consiglio comunale lo strumento urbanistico, il piano regolatore e il piano strutturale. Quest’ultimo è stato realizzato grazie al lavoro svolto dall’ufficio tecnico...

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CHIESINA UZZANESE. Approvati dal consiglio comunale lo strumento urbanistico, il piano regolatore e il piano strutturale. Quest’ultimo è stato realizzato grazie al lavoro svolto dall’ufficio tecnico e dall’assessore all’urbanistica Aldo Benedetti. Tra gli altri argomenti del consiglio di natura economica assume rilievo l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per estinguere mutui per oltre 250.000 euro. «Abbiamo utilizzato l’avanzo nell’unico modo possibile – spiega il sindaco Marco Borgioli – non potendolo destinare ad investimenti, dato l’ormai tristemente noto patto di stabilità, abbiamo così deciso di diminuire l’indebitamento del Comune, evitando di pagare interessi. In questo modo abbiamo liberato risorse da destinare dal prossimo anno alle spese correnti, cercando di così di attenuare l’impatto, che si annuncia devastante, delle nuove tasse verso i cittadini».

Per quanto concerne l’istituzione della Tares, invece, «dopo l’Imu più bassa della provincia, siamo riusciti a realizzare un altro mezzo miracolo. Nonostante i marziani che ci governano da Roma abbiano cambiato per ben sei volte la natura del tributo,alla fine abbiamo utilizzato l’ultima possibilità di applicazione decisa dal Governo. A Chiesina il tributo si scrive Tares ma si legge Tarsu: così facendo perciò possiamo utilizzare le stesse tariffe dell’anno scorso, sia per le utenze domestiche sia per tutte le altre, senza cioè dover applicare gli aumenti previsti dalla Tares che per alcune tipologie di utenze, specialmente quelle commerciali, avrebbero comportato incrementi fino al 50 per cento».

«Ma non finisce qui – aggiunge il sindaco – mentre la Tares obbliga a coprire interamente il costo del servizio con i versamenti dei contribuenti, con la Tarsu abbiamo potuto stanziare dei fondi, provenienti ad esempio dal recupero Ici sugli anni passati, destinati a coprire integralmente gli aumenti del gestore e soprattutto dei costi di smaltimento di quantitativi sempre più rilevanti di rifiuti abbandonati nei nostri cassonetti. A questo fenomeno in crescita nonostante telecamere e controlli, potrà esser posto rimedio solo con l’adozione del porta a porta». Praticamente per il servizio di smaltimento di rifiuti gli abitanti pagheranno le stesse cifre dell’anno scorso.

 

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