Il Tirreno

Montecatini

CORTE DEI CONTI

Condannato poliziotto infedele

di Paolo Lombardi

Avvertiva le lucciole delle retate delle Volanti: 5mila euro di multa

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MONTECATINI. Segnava i giorni dei controlli anti prostituzione con il cerchio rosso.

Poco prima dei blitz, avvicinava le lucciole e le avvertiva dell’arrivo delle volanti guidate dai colleghi, ottenendo favori sessuali in cambio della “soffiata”.

L’uomo, all’epoca dei fatti agente di polizia presso il commissariato di Montecatini Terme (Pistoia), è finito nel mirino della Corte dei Conti della Toscana, che lo ha condannato per il danno d’immagine nei confronti dell’amministrazione di appartenenza. Dovrà ora pagare 5.000 euro, oltre a rivalutazione e interessi.

Gli accertamenti della Procura contabile regionale sono scattati sulla scia dell’indagine penale, che nel novembre del 2012 aveva spinto l’agente a patteggiare una pena a due anni di reclusione e 500 euro di multa “per aver riferito ad alcune prostitute, in cambio di favori sessuali, l’imminenza di operazioni di controllo”.

Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio il reato contestato.

Dalla giustizia penale si è poi passati a quella contabile.

Il vice procuratore generale della Corte dei Conti, Letizia Dainelli, ha fatto leva proprio sugli atti dell’inchiesta e ha citato in giudizio l’uomo per il danno d’immagine, quantificando in 10.000 euro la somma da risarcire.

Sulla base del materiale raccolto – in particolare la sentenza di condanna – i giudici contabili hanno ora accolto la tesi dell’accusa, rivedendo però al ribasso, anzi alla metà, l’entità del danno.

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