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Slitti vende il cioccolato ai brasiliani

di Corrado Benzio
Slitti vende il cioccolato ai brasiliani

La maison di Monsummano apre un corner a Brasilia, la futuristica capitale del gigante del Sud America

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MONSUMMANO. Per segnalare un fatto paradossale si usa dire: vendere il ghiaccio agli eschimesi. Nel caso di Andrea Slitti non c’è niente di paradossale. Perchè il grande cioccolatiere di Monsummano si prepara ad aprire un corner a Brasilia, la capitale del grande paese latinoamericano.

Può sembrare incredibile ma è così. Slitti vende il cioccolato al paese che esporta cacao in tutto il mondo. In attesa di vendergli anche le miscele di caffè. Ricordiamo che casa Slitti nasce come torrefazione, prima di trasformarsi in uno degli 8 più grandi cioccolatai del mondo.

Niente di strano perchè poi i brasiliani il cacao non sanno usarlo per fare grandi cioccolate. Lo stesso problema che hanno con il caffè. Lo producono, anzi sono fra i primi coltivatori al mondo, ma poi non hanno le competenze per scegliere i monorigeni per fare la miscela e poi decidere che tipo di tostatura dargli. E così quando si parla di espresso i primi al mondo siamo noi. Come lo siamo diventati nella cioccolata artigianale.

Cioccolata e caffè, prodotti esotici che nel mondo sono tutto e per tutto italiani. Smentendo così anche la favola bella di prodotti a Km Zero. Se si dovessero usare solo quelli, addio Made in Italy.

Di cui casa Slitti è degna rappresentante. In questo 2013 che va pe chiudere – e con il nuov o laboratorio che al mlimite della produzione – Slitti mette a segno l’apertura del suo primo negozio a Doha, emirati arabi. Il paese che ospiterà i campionati del mondo di calcio del 2018 e che sta avendo un boom economico senza precedenti, sembra golosissimo di cioccolato. Soprattutto, ca va sans dire, la ciocccolata è uno status symbol in una terra ricca di petrolio ma povera di tutto il resto.

La premiata ditta monsummanese ha iniziato – confermano sulla via Francesca – anche la collaborazione comn la casa editrice Feltrinelli.

In alcune libreria di Roma e Milano (non a Firenze nè tantomeno a Pistoia) il gruppo editoriale ha affiancato alla vendita di libri, agende, dfvd anche un corner mangereccio. Dove si può prendere solo un cafè o passare la pausa pranzo, Fra i prodotti gourmet che si possono trovare in queste nuove Feltrinelli c’è anche la cioccolata di Slitti che con il gruppo ha firmato un importante accordo di fornitura.

Ma il riconoscimento che arriva dalla casa editrice che pubblicò il Dottor Zivago e scoprì il Gattopardo va al di là di un semplice riconoscimento goloso. E la conscrazione che la cioccolata made in Tuscany ha anche una fortissima connotazione culturale. Come i libri del resto.

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