La manifestazione
Lunghe code per la “Casa” e arrivano le prime proteste
Successo clamoroso e inaspettato dell’attrazione natalizia: domenica si sono contati 10mila visitatori. Lamentele per Babbo Natale in... pausa pranzo
MONTECATINI. Un divertimento per alcuni, un patimento per altri. Una domenica dalle due facce, quella passata, alla Casa di Babbo Natale alle Tamerici e Tettuccio. Circa 10mila persone sono arrivate in città per visitare l'attrazione. Un numero altissimo che ha finito per provocare disagi e qualche tensione tra le famiglie in attesa. Si sono formate lunghe file nel piazzale del Tettuccio, dove dallo scorso weekend sono state posizionate le casse, visti gli esigui spazi delle Tamerici. Ma la mossa sembra non aver risolto i problemi. Neppure le transenne fornite dal Comune sono servite a placare gli animi dei turisti che ingrossavano la coda, tra il freddo e il gelo della prima domenica di dicembre. In molti hanno dovuto aspettare circa due ore prima di poter entrare. «Non potevamo prevedere una simile affluenza in un giorno solo – dice l'organizzatrice Daniela Rosi – era normale che si formassero le file, dovevamo fare dei turni d'ingresso. Cerchiamo di proteggere i bambini e garantire l'ordine e la sicurezza, alcune persone sono state tra l'altro allontanate perché disturbavano gli altri. Purtroppo c'è gente prepotente e maleducata che vuole entrare il prima possibile. Non siamo disorganizzati: abbiamo otto persone che rispondono al telefono per le prenotazioni e diciamo a tutti di venire magari il venerdì o il sabato con più tranquillità».
La ressa si avvertiva non solo prima, ma anche durante la visita alla Casa. Ma le lamentele più numerose si sono levate quando Babbo Natale, preso dai morsi della fame, intorno alle 13 è andato in pausa pranzo, lasciando incustodito il suo salotto per la delusione dei bambini. «Magari mettete un sostituto», hanno protestato in tanti.
C'è la preoccupazione che un simile appuntamento, che indubbiamente ha portato molti turisti in città anche da fuori regione, possa trasformarsi in fonte di malumori e proteste. Sulla pagina Facebook della Casa si capisce qual è l'atmosfera: accanto ai commenti positivi sull'organizzazione ce ne sono anche molti pieni di amara delusione. «Non ci sono orari d'ingresso sui biglietti – ribadisce Rosi – chi arriva prima entra prima. Naturalmente chi acquista il biglietto sul nostro sito ha la precedenza. L'affluenza così alta, comunque, ci spinge a fare delle riflessioni in questo secondo anno a Montecatini: avremo molti mesi per pensare a un ampliamento degli spazi oppure a trovare strutture più grandi. E non è detto che siano in città, visti tutti questi problemi».(lu.si.)
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