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Consiglio aperto ai cittadini sulla Tares

Consiglio aperto ai cittadini sulla Tares

Lo chiede il capogruppo del Pdl: «Bisogna verificare se ci sono ulteriori margini per sgravi e per introdurre la stagionalità»

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MONTECATINI. La Tares è ormai l’argomento del giorno dei montecatinesi, da quando (lunedì) sono iniziate ad arrivare nelle abitazioni dei contribuenti le cartelle inviate dal Comune. «Tantissimi cittadini – conferma il capogruppo del Pdl, Riccardo Sensi – hanno contattato me ed altri consiglieri di minoranza chiedendoci di intervenire per i forti aumenti relativi alla tariffa per la spazzatura». E lui ha deciso di esaudire la richiesta, anche se «in modo ragionato e non strumentale».

«Gli aumenti che si sono verificati – inizia il ragionamento di Sensi – sono in gran parte colpa dei nostri illuminati governanti romani che hanno scaricato sui comuni il compito di far pagare ai cittadini tasse, imposte e bollette. La Giunta di Montecatini poteva però distribuire diversamente l'aumento del 10% imposto dal decreto Salva Italia di 2 anni fa, a cui si deve aggiungere l'ulteriore aumento di 30 centesimi al metro quadrato, anch'esso imposto per legge. È una scelta politica, infatti, quella di concedere o meno sgravi e sconti, a seconda ad esempio della fasce di reddito o del numero dei figli; ed è una scelta politica quella di non considerare la stagionalità, facendo pagare gli esercizi commerciali che stanno aperti 7 mesi come se lo fossero per 12 mesi. Sul punto non sembra che la Giunta Bellandi sia intervenuta, anzi al contrario ha abolito alcuni benefici in essere nel passato come quello dello sconto del 30% sulla tariffa per gli esercizi commerciali che attuavano la raccolta differenziata. Oscuro è anche se tali aumenti siano stati davvero solo del 10% (oltre 30 centesimi al mq) poiché in moltissimi casi i cittadini si sono visti raddoppiare la tariffa».

«C'è necessità di equità sociale nella distribuzione dei sacrifici – continua il consigliere – e c'è bisogno di capire per bene il motivo di queste oscillazioni.Se, infatti, una famiglia o un’impresa (negozio o albergo) ha visto raddoppiare la somma ed un'altra ha mantenuto invariata la spesa per la Tares, qualcosa non torna».

Ed ecco dunque la richiesta dell’esponente dlel’opposizione: «Ci vuole un consiglio comunale aperto ai cittadini ed alle categorie economiche per capire fino in fondo, e soprattutto per verificare se ci sono i margini per introdurre ulteriori sgravi e riduzioni rispetto a quelli già in essere, ed il criterio della stagionalità. Non possiamo infatti far pagare lo sbilancio dei conti pubblici a famiglie e imprese e la Giunta sono certo che collaborerà. Per questo propongo un confronto pubblico senza urla ed opportunistica strumentalizzazione. L'obiettivo deve essere far pagare meno e far pagare a tutti sia la Tares sia altre tasse e imposte, non alimentare odio e veleni».

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