Il dolore
Cento ornitologi riuniti al Padule
Incontro di fine anno del Cot: il bilancio sulle ricerche scientifiche in corso
LARCIANO. Il nuovo centro visite della riserva naturale del padule di Fucecchio, da qualche settimana inaugurato nella frazione di Castelmartini, ha ospitato nei giorni scorsi oltre cento ornitologi provenienti da tutta la regione per la riunione di fine anno del Cot (Centro Ornitologico Toscano), la principale associazione che si occupa di ricerca scientifica sugli uccelli in Toscana e che coordina l'attività di professionisti e volontari che operano sul territorio.
L'organismo si occupa a livello regionale di due importanti ricerche promosse su scala nazionale: l’Atlante degli uccelli in inverno e l’Atlante degli uccelli nidificanti. L’organizzazione delle prossime attività di questi due progetti nazionali è stata anch’essa argomento della riunione.
Le sue iniziative, inoltre, comprendono sia progetti a scala regionale che approfondimenti di realtà locali: tra i primi rientrano il censimento degli uccelli acquatici svernanti e il monitoraggio dei nidificanti, che rappresentano due importanti strumenti per la conoscenza e la valorizzazione della natura toscana.
Nel padule di Fucecchio il censimento viene organizzato congiuntamente dal Centro Ornitologico Toscano e dal Centro di ricerca, coinvolgendo rilevatori abilitati dall'Ispra, e costituisce un appuntamento importante perché tale attività, praticata con la stessa metodologia fin dal 1984, fornisce uno degli indicatori dell’efficacia del modello di gestione dell’area protetta.
In più, il Centro di ricerca ha rapporti di collaborazione tecnico-scientifica con numerosi enti fra cui, negli ultimi anni, le università toscane (Firenze, Pisa e Siena), la Scuola Superiore Sant’Anna e il Cnr, nella sua sezione di Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Pisa.
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