Attenzione
Due ipotesi per il parcheggio sotterraneo
Dopo il no all’ex Lazzi, Mp&s sta valutando la possibilità di costruirlo sotto il monumento ai Caduti o sotto piazza Battisti
MONTECATINI. In origine, quando fu istituita dall’amministrazione Severi, si chiamava “Montecatini Parcheggi”. E il nome diceva tutto: si trattava di una società partecipata dal Comune che doveva gestire i parcheggi a pagamento ma, soprattutto, progettare altre aree di sosta, possibilmente vicine al centro. E, in particolare, doveva presentare un piano per realizzarne uno all’ex Lazzi. Passarono gli anni, i progetti si susseguirono ma non furono mai presi in considerazione. E si arriva all’elezione del sindaco Bellandi, la cui giunta, su impulso soprattutto dell’allora vicesindaco (oggi deputato) Edoardo Fanucci, decide di aggiungere una parolina al nome della società, che diventa “Montecatini Parcheggi & Servizi”.
Con questo si voleva significare che avrebbe potuto (e dovuto) occuparsi anche di altre faccende. E così è stato, visto che tra la quindicina di dipendenti adesso ce n’è una parte che si occupa, ad esempio, di sistemare la cartellonistisca stradale, o di dipingere le strisce in terra per gli stalli di sosta. Che si è aggiunta ai “tradizionali” ausiliari che controllano che sia stato acquistato il ticket, o che non sia scaduto, sanzionando i trasgressori.
Ma anche oggi, come allora, nella “mission” della Mp&s c’è la progettazione e la successiva realizzazione di parcheggi. Solo che qualcosa è cambiato dal punto di vista della “location”, perché dopo il “niet” della Sovrintendenza a mettere le mani sull’ex area Lazzi (considerata esempio mirabile dell’architettura della seconda metà del Novecento) si è quasi del tutto infranto il sogno di ricavare proprio lì qualche centinaio di posti auto. Né sotto terra (troppo costoso, ma anche troppi problemi per la vicinanza di fiumi), e neanche sopra, dunque. E allora, che fare? Togliere la denominazione “parcheggi” e lasciare solo quella “servizi”? A quanto pare la dirigenza non la pensa in questo modo, e un’area di sosta la vuole comunque portare a casa. Non sarà dunque all’ex Lazzi? Bene, si tratta di studiare un’altra localizzazione. Ed è proprio di questo che la società presieduta da Franco Pazzaglini si sta occupando da giorni. Si fanno progetti e si prendono misure per verificare la possibilità di “scavare” in altre zone della città. Due, per adesso, le opzioni riguardanti i futuri (o futuribili?) parcheggi interrati: sotto la piazza del monumento ai Caduti, dall’altra parte di viale Verdi rispetto al Municipio; o sotto la piazza (diventata pedonale) Cesare Battisti. Il presidente Franco Pazzaglini, interpellato, non si sbottona più di tanto, ma conferma comunque la volontà della società di vagliare ipotesi alternative all’area ex Lazzi. «Purtroppo – dice – le speranze di realizzare il parcheggio in quella zona, dopo la presa di posizione della Sovrintendenza, si sono assottigliate di molto. Ma questo non significa che Montecatini non abbia necessità di una struttura vicina al centro, per cui si stanno studiando alternative».
Che il progetto Lazzi fosse ormai considerato non più attuabile dal Comune si era capito anche dal fatto che l’amministrazione (che finora aveva lasciato circa 300mila euro l’anno degli incassi a Mp&s per il futuro parcheggio) ha richiesto alla società di restituire quei soldi. «Nel 2013 – conferma Pazzaglini – abbiamo versato nella casse comunali un milione di euro, oltre ai 280mila euro del canone annuo. Ma questo non comporta la decisione di dover rinunciare per sempre a un nuovo parcheggio. Se si individuassero l’area e il progetto giusto, le forme di finanziamento si potrebbero comunque trovare».
Alessandro Gasperini
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