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Montecatini

Tariffe più che raddoppiate Scoppia la protesta Tares

Tariffe più che raddoppiate Scoppia la protesta Tares

Stanno arrivando in questi giorni gli avvisi di pagamento della seconda rata Brutte sorprese per i contribuenti e tempi strettissimi per mettersi in regola

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MONTECATINI. Più che raddoppiata in un anno: tanto è aumentata la tariffa rifiuti per un miniappartamento di nemmeno 40 metri quadrati. Una storia simbolo, un esempio tra le tante telefonate e fax arrivati in redazione subito dopo che, nelle abitazioni, sono arrivati i bollettini per il pagamento della rata a saldo della Tares.

A protestare è una nostra lettrice pistoiese, proprietaria di un immobile nella zona del mercato coperto a Montecatini, che insieme alla bolletta del Comune per la cosiddetta Tares ha avuto una brutta sorpresa.

«Il Comune di Montecatini, per un appartamento di mia proprietà di 38 metri quadrati in via Zara ha applicato per la tassa rifiuti del 2013 (la Tares con tutti i suoi nomi nuovi) un aumento del 130%».

Quindi la lettera entra nel dettaglio dei numeri: «Per l'anno 2012 la tassa era stata di 101 euro complessivi per l'intero anno. Quest’anno a settembre abbiamo pagato un anticipo di 46 euro e, adesso, a dicembre è arrivato il pagamento di 186 euro a saldo, per un totale, per l'anno 2013 di 232 euro». Appunto, più del doppio di quanto pagato un anno fa.

«Tra l'altro – prosegue la nostra lettrice – la bolletta di questa seconda rata di dicembre è arrivata appena 2 giorni fa (tre per chi legge ndr) e la scadenza è il 10 dicembre. Ci sembra proprio che questi comuni vogliano portare sempre di più i contribuenti alla fame».

La protesta riguarda anche il metodo con il quale si è arrivati a calcolare la nuova tariffa: «Quando abbiamo chiesto spiegazione sulla Tares all'ufficio tributi del Comune di Montecatini ci hanno semplicemente risposto che “applicano il regolamento” e che poi, essendo noi non residenti a Montecatini, viene considerato per “default” che gli occupanti dell’immobile in questione siano due, cosa peraltro “faticosa”, essendo un appartamento di solo 38 metri quadrati».

Insomma, un rincaro che, per chi l’ha subito, ha il sapore dell’ingiustizia. E c’è poi un particolare, solo accennato in questa protesta, che accomuna gran parte delle segnalazioni, ossia i tempi stretti tra la comunicazione del dovuto pagamento e il termine ultimo per effettuarlo, con le lettere che in alcuni casi sono arrivate solo ieri, e che in altri devono ancora arrivare, mentre tra meno di una settimana scade il termine ultimo per poterlo fare.

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