Sicurezza
«Tante colpe, ma no al dissesto»
Papini (Pescia Democratica) teme l’effetto commissariamento
PESCIA. Sul caso Corte dei conti interviene anche il capogruppo d Pescia Futura Giovanna Papini, che ricorda come il movimento sia nato proprio dalla frattura nel Pd seguita alla bocciatura del bilancio di previsione 2009 della giunta Abenante.
«Ma il fatto che una parte dei problemi attuali trovino origine nel quinquennio 2004/2009 – continua Papini – non solleva questa amministrazione dalle sue enormi responsabilità per non essere riuscita a dare da subito una soluzione al problema sottovalutandolo, ma anzi avendolo peggiorato con una serie di scelte sbagliate, a cominciare da una politica di reclutamento di personale assurda che ha penalizzato la struttura esistente andando a cercare all’esterno risorse eccessivamente onerose».
«Per il bene della collettività – prosegue l’intervento – non ci auguriamo certo, come sentiamo annunciare trionfante e compiaciuto a qualcuno, lo spettro del dissesto e confidiamo che ci siano ancora i margini per ripresentare un piano di riequilibrio dei conti accettabile dagli organismi preposti, facendo luce su quella serie di contestazioni che la Corte dei conti ha avanzato e che saranno formalizzate nei prossimi giorni. Il dissesto finanziario di un Comune avrebbe ripercussioni nefaste per la città in termine di aumento dell’imposizione fiscale locale, aumento dei servizi a domanda individuale, blocco degli investimenti pubblici e penalizzazione del personale dell’ente. Il centrodestra ha grandissime responsabilità su quanto accaduto, ma noi pensiamo al futuro e al bene della città e confidiamo ancora che ci siano i margini per evitare la catastrofe. Vorremmo che al più presto l’amministrazione mettesse al corrente l’opposizione, il consiglio e i cittadini venissero sulle motivazioni ufficiali con cui la Corte ha respinto il piano, sul lavoro della task force istituita in comune per predisporre il ricorso e sugli degli stessi contenuti del ricorso».
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