La manifestazione
Continuano le ricerche di Laila
Anche il sindaco di Chiesina ha partecipato alle battute della Protezione civile
CHIESINA UZZANESE. Sono già trascorsi cinque giorni dalla scomparsa di Laila Balzi e di lei ancora non si ha nessuna traccia. Da mercoledì la Protezione Civile di Pescia, coadiuvata dalla sezione di Chiesina Uzzanese e con l' ausilio dei Carabinieri è impegnata nelle ricerche. Con una decina di uomini e le unità cinofile vengono perlustrate le zone di campagne limitrofe all'abitazione della donna, residente a Chiesanuova. Continua a essere battuta l'area intorno al fiume Pescia e lo stesso sindaco Marco Borgioli è sceso in prima linea e ieri mattina si è unito ai gruppi di ricercatori. «Non abbiamo idea di dove possa essere – ha spiegato – oggi (ieri, ndr) non solo abbiamo visionato tutta la zona est fino a Molin Novo, ma abbiamo proseguito anche nelle ricerche lungo l'argine della Pescia.Escludiamo che possa essere annegata visto che l' acqua del fiume è molto bassa. Al contempo ci auguriamo che Laila si sia difesa dal freddo rifugiandosi in una delle numerosissime serre riscaldate della zona. Certo è che, considerata la sua conoscenza di queste campagne, se volesse sarebbe in grado di nascondersi alcuna difficoltà. A questo punto sarà il Prefetto ad applicare il protocollo necessario e a decidere quante forze mettere in azione». Laila al momento del suo allontanamento indossava una giacca a vento nera, con polsini verdi, pantaloni neri e stivali da lavoro in gomma. La sessantenne, con qualche problema di salute, ha da sempre condotto una vita molto riservata, dedicandosi anima e corpo al lavoro nel settore della floricoltura. In caso di avvistamento è possibile contattare il numero 0572 411489 oppure il 112.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
